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Sopra c’è l’immagine realizzata nel 2023 da Mustafa Thuraya, giornalista e videomaker freelance che collaborava con AFP e Al Jazeera, ucciso il 7 gennaio 2024 da un drone israeliano mentre svolgeva il suo solito lavoro di informazione. Sotto c’è lo scatto di Mohammad Ismail Shamalik, che nel maggio 2026 si è posizionato nella stessa prospettiva per mostrare ciò che resta di Gaza.

Ora, al di là di tutte le questioni geo-politiche, religiose ed economiche, qui c’è fotografata una terribile pagina della nostra storia recente, quella che passa sotto i nostri occhi e sembra che sia normale. La foto del 2026 mi ha ricordato quella di Hiroshima dopo lo scoppio della prima bomba atomica nel 1945. Quella bomba fece immediatamente 80.000 morti e migliaia di feriti (molti morirono entro uno o due anni), qui a Gaza si contano le stesse vittime con circa 30.000 bombe sganciate in due anni, con un peso stimato che supera ampiamente le 95.000 tonnellate di esplosivo.

Bombe diverse, risultato uguale. Noi ragioniamo per numeri, ma in quegli edifici c’erano donne, bambini, anziani. Dove sono ora?  C’erano scuole ospedali, uffici. C’erano anche mercati e supermercati: oggi c’è una distesa di macerie. E l’Uomo sconfitto non sa trovare le parole. Anzi quando le trova sono terribili: “Abbiamo sconfitto il terrorismo; i palestinesi sono tutti colpevoli; Israele va difeso perché è l’unica democrazia del Medio Oriente”.  

Non mi meraviglio perciò che gli uomini più sensibili di questa parte dell’emisfero si siano più volte imbarcati su piccole navi per arrivare a Gaza e gridare “Guardate cosa avete fatto. Vedete cosa distruggete ogni volta che vi impegnate in una guerra santa. Guardatevi dentro: analizzate cosa siete diventati, voi israeliani che ritenete di essere detentori dell’unica verità svelata dal vostro dio vendicatore”.

Mi meraviglio invece che quasi tutti i ministri, presidenti, sottosegretari e faccendieri dell’attuale governo italiano abbiano trovato il modo e il tempo solo per commentare in negativo la spedizione della Global Sumud Flotilla affermando tra l’altro che “cercano il martirio per farsi pubblicità” oppure che si stanno facendo una bella crociera nel Mediterraneo”.

Quei ragazzi hanno offerto ai governi europei l’opportunità di rimanere umani, di non essere indifferenti alla guerra e allo sterminio, di destinare le risorse ad altri capitoli, fuori dal riarmo e dagli stermini. Naturalmente non l’hanno colta perché il potere, il denaro e la sopraffazione sul più debole sono ancora al primo posto.

Il pensiero che mi disturba di più è questo: non è scontato che un governo di centro sinistra avrebbe preso posizioni diverse da quello attuale. Questo è il pensiero tragico di questo momento storico.

 (P.S. …e alle Amministrative dei nostri Comuni nessun candidato Sindaco parla di questi temi, caso mai dovesse perdere il voto di un qualche parente…)

16 maggio 2026 FB

Alfredo De Giuseppe