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Libere fenomenologie del 2023-01-21 - ... De Josepho.

 

Nel giorno del sessantacinquesimo compleanno mi è venuto spontaneo fare una libera fenomenologia di me stesso. Anzi, non esattamente centrata su di me, quanto sul mio cognome, sulla mia discendenza, nata, cresciuta, morta da secoli sempre a Tutino. Per chi non lo sapesse a Tutino, una frazione, forse ora declassata a semplice rione di Tricase, un tempo sua acerrima nemica, esiste una razza in estinzione definita volgarmente dei “tutinghi”, di cui anch’io faccio parte. I tutinghi sono mischiati con i longobardi e gli svevi, ma anche con i turchi e gli spagnoli e infine con gli aragonesi, senza disdegnare qualche gene egiziano, albanese e greco. Insomma una razza mista e ben selezionata, senza macchia e senza paura, che si è fatta sempre conquistare battagliando (al massimo) un paio di giorni per volta. Di volta in volta, il nemico era sempre più forte. E noi tutinghi sempre di meno.

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Libere fenomenologie del 2023-01-14 - ...delle minime senza servilismi...

In una società evoluta e ricca, che è concetto diverso da perfetta, nessun uomo o donna dovrebbe essere costretto a vivere nel 2023 con la pensione minima di 571,61 Euro. Infatti il buon samaritano Silvio Berlusconi, in campagna elettorale, attraverso una serie interminabile di filmatini TikTok, aveva promesso che in caso di vittoria del centro destra le avrebbe immediatamente portate almeno a 1.000 Euro. Si tenga sempre conto che quel signore è lo stesso che passava migliaia di euro – rigidamente in contanti - a decine, forse centinaia, di ragazze per fare delle cene eleganti, che ha evaso un po’ di euro, che ha un patrimonio personale (creato come lo si vedrà post-mortem) che si aggira ufficialmente intorno ai 6 miliardi di euro.  Bene, quel signore e per sua bocca decine e decine di politicanti – anche nostrani - ha promesso sempre tanto a tutti, mantenendo quasi niente oppure scassando le casse dello Stato con norme allucinanti che saranno analizzate sempre post-mortem. Ora il governo Meloni, per non andare in default ma anche per non rompere con Forza Italia, ha fatto una norma sulle pensioni che di per sé sarebbe ridicola se non fosse che ridicolo (e quindi tragico) è tutto quel che gira intorno a noi. La nuova legge finanziaria prevede dunque che le pensioni minime vengano aumentate a 600 € (Ullallà!!), però solo per un anno e solo agli ultra settantacinquenni, che non abbiano altri redditi familiari. Magari l’anno prossimo fanno un emendamento che le portano a 650 ma solo se hai 80 anni, se non fumi, se non hai nessun animale domestico, se non vai al cinema, se non percorri con l’Ape car più di 1.000 km l’anno e se ti piace il gioco della Roma o del Milan. Il tutto con dichiarazioni e controdichiarazioni che occuperanno settimane e settimane gli sportelli di tutte le Poste Italiane e le scrivanie di tutti i commercialisti, però se vai al CAF ti sbrighi prima, anche se ti costa una cosetta.

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2022-12-27 Cinquant'anni fa - FB

Era l’anno scolastico 1972/73, classe II C Liceo Scientifico, Tricase: questa è una delle prime foto all’esterno del nuovo Istituto (la falce e martello arrivò qualche giorno prima degli alunni).

Era l’ottobre 1972 quando lasciammo la vecchia sede di Via Micetti (ora Biblioteca Comunale) e ci trasferimmo nell’attuale edificio del liceo Stampacchia in Piazza Galileo Galilei. All’epoca si discuteva ancora su che nome dare, poi fu scelto quello della giovanissima promessa della chimica italiana: il leccese Giuseppe Stampacchia, scomparso nel 1962 a soli 24 anni.

La foto l’ho sempre conservata, con i nomi, anzi i cognomi, ben scritti dietro (ci sono alcuni assenti, forse sei, tra cui Gianni Cassati, Biagio Licchetta e Martino Del Vino). Non ci siamo mai più ritrovati tutti insieme, nessuno ha mai pensato che fosse importante farlo. Di sicuro con alcuni, durante tutti e cinque gli anni, tra calcio, basket e vari, abbiamo condiviso lunghe risate e libere corse nei campi a cercare di arraffare arance, limoni, nespole e fave. Con alcuni di loro ci siamo visti di sfuggita, altri son diventati medici, commercialisti e avvocati e ci siamo incontrati negli anni per ragioni professionali (con un certo aplomb). Dopo la maturità del 1976 abbiamo evitato le patetiche cene di rimpatrio, il racconto dell’eterna gioventù. Siamo andati avanti, ognuno per la propria strada, senza appartenenze e senza nostalgie. Però 50 anni sono un numero ed era giusto ricordare…

  

 

Da sx seduti sul muretto:
Piero Fanfani, Daria Minonne, Silvana Manco, Pina Leggio, Lucia Rizzo, Vita Rizzo, Lucentino Urso (con i capelli);

in piedi:
Prof. Giuseppe Pastore, Oronzino Sergi, M. Rosaria Panico, Teresa Maglie, Maria De Matteis, Diana Sperti,  Marilena Notaro, Rosario Sabato, Franco De Francesco, Claudio Martella;

accosciati:
Alfredo De Giuseppe, Erminio Carluccio, Antonio Prontera.

2022-12-25 Una bella storia - FB

Se anche fosse una favola, la nascita di Gesù sarebbe una bella favola. C’è una ragazza di appena 14 anni, di nome Maria, promessa sposa di Giuseppe, il falegname di un villaggio non ben precisato, che ha un po’ di anni più di lei. Secondo il Vangelo di Matteo in questa località della Galilea, divenuta precisamente Nazaret nel Vangelo di Luca, un angelo appare in sogno a Giuseppe e gli dice che Maria è incinta per opera dello Spirito Santo.

Giuseppe, pur avendo molti dubbi, accetta questa scomoda verità e protegge la sua promessa sposa. Luca scrive: "In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra (...). Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nazaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio".

A questo punto la favola si intriga ancora di più: un angelo appare in sogno a Giuseppe e gli comanda di fuggire in Egitto perché Erode vuole uccidere il bambino; la famiglia fugge di notte come fossero profughi che tentano di salvarsi da uno sterminio, da una guerra. Erode ordina l'uccisione di tutti i bambini maschi di Betlemme e del suo territorio sotto i due anni, perché qualcuno lo ha convinto che è nato un bambino che dovrà diventare il Re di Giudea. Dopo un paio d’anni ancora un angelo appare in sogno a Giuseppe, lo avverte che Erode è morto e gli ordina di riportare la famiglia in Israele. Giuseppe vorrebbe ubbidire, ma ha paura di tornare in Giudea dove regna il figlio di Erode. Decide allora, il buon Giuseppe, di recarsi in Galilea e di stabilirsi a Nazaret.

Da lì, tra incongruenze narrative, geografia incerta, date non coincidenti su censimenti romani, fratelli che non sono figli di Maria, la favola continua fino alla sua morte e resurrezione. (il 25 dicembre – data di una  precedente festa pagana - verrà stabilita come data di nascita di Gesù solo nel 336 d.c.)

Quel che conta oggi è che questa storia è la narrazione di una famiglia irregolare, di poteri forti sempre pronti a reprimere, di povertà piena di dignità, di fughe per la sopravvivenza, di amori contrastati e sottaciuti. Se anche fosse una favola, rimane una bella favola, al fine di ricordare le nostre imperfezioni, le nostre lotte. E per questo è giusto festeggiare. Buon Natale, Buona (Ri)nascita a tutti.

Alfredo

 

Libere fenomenologie del 2022-12-17 - ... del nostro mondo a fine 2022...

 

Ricordate quando all’inizio della pandemia, al primo vero lockdown della storia, molti dicevano “ne usciremo migliori” e altri “la natura ci ha dato un segnale planetario, ora tutti capiranno” e altri ancora “l’uomo è sempre cresciuto grazie alle grandi crisi”? A meno di tre anni di distanza, abbiamo dimenticato ogni buon proposito, anche quelle parole, quel filo di speranza: la realtà è forse peggiorata rispetto al 2020. Ci avviamo, come umanità, verso il 2023 in condizioni pietose e per non far danno a nessuno, o a qualcuno in particolare, mi sforzo qui di fare un breve memorandum della situazione geo-politica alla fine di questo 2022.

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2022-12-13 Pubblicazione di "DETURPARE e PROTESTARE"

DETURPARE e PROTESTARE – di Alfredo De Giuseppe
Il video girato nel corso del 2022 partendo dalle marine del Comune di Melendugno fino a Cerano, sul lido che sorge sotto la Centrale Enel “Federico II”. Un breve viaggio nelle brutture perpetrate negli anni nei confronti di un territorio che nell’agiografia collettiva viene presentato sempre come bellissimo e incontaminato.
Le stesse amministrazioni che nei decenni hanno fatto battaglie contro i “colossi” esterni hanno concesso a ogni cittadino di deturpare, costruendo ovunque, nelle modalità più dolorose possibili rispetto alla bellezza dei luoghi.
DETURPARE come sistema e PROTESTARE come gioco politico è il lapidario riassunto di questo documentario, a testimoniare la difficoltà della nostra visione obiettiva della realtà che ci circonda.

2022-12 "Ascoltare il respiro di otto miliardi" - 39° Parallelo

Stamattina mi sono svegliato e ho provato un esercizio difficile: sentire il suono del respiro di otto miliardi di esseri umani, variegati, diversi, dipinti, razionali e folli, forti e deboli. Mi sono concentrato, ho spento per un attimo ogni rumore, senza bisogno di spegnere nessun apparecchio, ma solo riducendo il pensiero all’essenza, lasciando spazio al sentire profondo ed ho ascoltato. Un piccolo spazio di tempo, ricavato nella nebbia novembrina, per sentire un rumore di fondo, un respiro affannato, una sostanziale stanchezza globale. Non c’è bisogno di allucinogeni, medicine alternative, esercizi di yoga o thai chi, è sufficiente uno sforzo del nostro computer di bordo, un momento di concentrazione - forse di reset - di quel che ancora rimane il mistero più affascinante: il nostro cervello.

Quando avevo sei anni e iniziavo a giocare per strada, non badando alle auto che cominciavano a riempire anche la vita del sud, nel mondo respiravano poco più di tre miliardi di umani. Andavo a scuola insieme ai miei vicini di casa, giocavo a piedi scalzi, non avevo né la televisione né i termosifoni, e mia nonna mi cuciva i pantaloni corti anche per l’inverno. Però il respiro aveva un’altra ampiezza, sembrava che il sole avesse un altro tepore, che il futuro era l’uomo sulla luna o il satellite che trasmetteva di notte le Olimpiadi. E Iannacci cantava Messico e Nuvole, oppure Vengio anch’io No tu no. L’ottimismo era tutto nel bagno nuovo, nel posto fisso e nella pasta al forno in riva al mare il giorno di pasquetta.

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2022-12 "La 275 da Maglie a Leuca: non è un no, ma un pensiero positivo" - 39° Parallelo

Dispiace molto che la stampa tutta, ad iniziare da “il Nuovo Quotidiano di Puglia” e da “il Gallo”, abbia usato di nuovo dei tragici incidenti stradali per reclamare a gran voce “l’inizio dei lavori della nuova 275”. Dispiace davvero per quest’opera di sciacallaggio perché di questo si tratta: utilizzare delle vittime della strada per sopire vecchie e nuove responsabilità, per adagiarsi su una facile e inutile verità, mentre tutta la vicenda è molto più seria e più contorta. E per questo va finalmente approfondita e chiarita, al di là delle strumentalizzazioni di parte.

L’URGENZA DELLA STRADA E CHI OSTACOLA

Il progetto della nuova strada 275 prevede un sostanziale ampliamento di quella esistente da Maglie a Montesano e poi  un breve, nuovo tratto da Montesano fino alla zona industriale di Tricase. A questa ipotesi, definita Primo Lotto, non si è opposto mai nessuno. Perché allora non si realizza? Per il semplice motivo che tutte le Amministrazioni a Sud di Tricase non vogliono assolutamente che si inizi il Primo Lotto se non viene definito anche il Secondo. Questo secondo lotto, però, prevede un percorso totalmente nuovo, un consumo di suolo eccessivo in un’area già devastata e ampiamente antropizzata e probabilmente non risolve quasi nessuno dei problemi di viabilità per i quali si suppone debba nascere.  Tutto questo i progettisti di Anas lo sanno molto bene e l’hanno ripetuto più volte, anche in funzione del traffico esistente dopo Tricase. Infatti manca l’esatta informazione di ciò che potrebbe essere il nuovo percorso e qui sarebbe utile studiare con attenzione dove saranno previsti gli innumerevoli svincoli e servizi vari per capire l’inutilità dell’opera. Gli ostacoli dunque alla realizzazione del Primo Lotto li pongono quelli che oggi più di tutti strombazzano “la strada della vita invece della strada della morte”, che come detto è un modo superficiale, populista e indecoroso di affrontare la questione 275.

GLI INCIDENTI STRADALI

Gli incidenti stradali sono omogenei su tutta la rete viaria italiana, e non conoscono differenza tra la 4 e la 2 corsie. Infatti sul tratto Alessano –Lecce risultano molti più sinistri dopo Maglie che è a 4 corsie rispetto al tratto fino a Scorrano che è a 2.  Quest’anno sono successi incidenti mortali in ogni dove, l’elenco sarebbe lungo, ma gli unici che fanno notizia come diretta conseguenza della mancata realizzazione di una  4 corsie sono quelli che avvengono sulla 275. In realtà, dalla statistica elaborata dall’Automobile Club d’Italia sulla base di dati forniti dall’Istat in Provincia di Lecce nel solo 2021, si sono verificati 1.722 incidenti stradali a causa dei quali in 50 persone hanno perso la vita e in 2.556 hanno subito ferite di varia entità.  Dei cinquanta decessi, solo uno si è verificato sulla 275 da Scorrano ad Alessano. Se si analizzassero con attenzione i dati forse si parlerebbe meno a vanvera e si cercherebbero soluzioni concrete e serie. Senza nulla togliere alla pietas umana che ci accompagna verso ogni vita umana persa in modo tragico, si deve comunque ravvisare dalle statistiche il 90% degli incidenti avviene per disattenzione e velocità. Purtroppo i milioni di chilometri di strade esistenti sul nostro pianeta sono quasi tutti insicuri perché la sicurezza è un fattore umano, quasi mai strutturale.

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Libere fenomenologie del 2022-12-03 - ...di otto miliardi...

Da qualche giorno, con un’approssimazione più o meno realistica, l’umanità ha raggiunto quota 8 miliardi. È un traguardo mai toccato dalla nostra specie su questo pianeta, che addirittura si è raddoppiata negli ultimi cinquant’anni. E pensate che all’inizio del 1900 eravamo appena 1,7 miliardi.

Nell’occasione Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha scritto un messaggio sul sito istituzionale dell’ONU: «La popolazione mondiale ha raggiunto gli otto miliardi a metà novembre – risultato di scoperte scientifiche e progressi nei settori di nutrizione, sanità e servizi igienici. Tuttavia, mentre cresce sempre più numerosa, la nostra famiglia umana diventa anche sempre più divisa. Miliardi di persone stanno lottando; centinaia di milioni sono alle prese con fame e addirittura carestie. Un numero record di persone si sposta in cerca di opportunità e sollievo da debiti, avversità, guerre e disastri climatici. Se non riusciamo a colmare l’enorme divario globale tra agiati e indigenti, saremo in rotta verso un mondo di otto miliardi di abitanti pieno di tensioni, diffidenza, crisi e conflitti”.

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Libere fenomenologie del 2022-11-26 - …dei PUG e dei PSC…

   

 

Quando l’Unità d’Italia prese corpo, uno dei primi provvedimenti a cui si pensò di mettere mano riguardava l’Urbanistica. Era il 1865, si varava una legge che voleva regolamentare lo sviluppo urbanistico-edilizio. Si tendeva ad unire culturalmente e amministrativamente il paese: si voleva in questo modo affermare la presenza dell'apparato pubblico in ogni parte della nuova Nazione, in modo omogeneo e legalitario. Nonostante la quasi totalità dei Comuni sia molto piccolo, non conosce ancora alcun sviluppo edilizio, si viva quasi esclusivamente di agricoltura, i legislatori del primo Parlamento italiano, ancora a Torino, pensano come fondamentale un regolamento che possa dare certezza del diritto e uno sviluppo basato su principi di igiene, utilità, conservazione e bellezza. Si definisce oltretutto il concetto di esproprio in relazione all’esecuzione dell’opera pubblica come bene primario per la comunità e quindi l'indennità di esproprio da corrispondere al proprietario, che “consisterà nel giusto prezzo che a giudizio dei periti avrebbe avuto l'immobile in una libera contrattazione di compravendita”. In definitiva si trattava dei primi Piani Regolatori Edilizi che avevano la funzione di tracciare “le linee ad osservarsi nella ricostruzione di quella parte dell'abitato in cui sia da rimediare alla viziosa disposizione degli edifici”. Fra le prime città ad adottare un Piano Urbanistico figurano Cagliari, Firenze, Catania, Milano e Roma.

Questa legge, la 2248 del 1865, nonostante quel che si creda, fu abbastanza contrastata dai grandi proprietari, tanto che vi fu fino ai primi del Novecento un acceso confronto tra studiosi del diritto, circa la costituzionalità e la legittimità delle norme contenute nei Regolamenti Edilizi, che prescrivevano ai privati l'obbligo di richiedere l'autorizzazione all'autorità comunale per edificare nei propri terreni.

Tutto rimase sostanzialmente immutato fino al 1942, quando in piena seconda guerra mondiale, il regime fascista approva la legge urbanistica n. 1150 che istituiva a pieno titolo la formazione dei Piani Regolatori Generali (PRG), che dovevano interessare l'intero territorio comunale.

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Libere fenomenologie del 2022-11-19 - ...dello sport foglia di fico...

   

Nel 1934 l'Italia ospitò i Mondiali di calcio. Li vinse con qualche aiutino degli arbitri. Il regime di Mussolini aveva bisogno di successi sportivi per dimostrare che l'Italia stava diventando una potenza in ogni campo, seguendo ordini e disciplina. Nel 1936 Hitler impegnò tutti i suoi uomini migliori per organizzare un'Olimpiade dai toni faraonici: fu la prima reale incarnazione della folle ideologia basata sulla supremazia della civiltà ariana, anche attraverso filmati girati con metodi innovativi. Dopo la guerra, nel 1968, dieci giorni prima delle Olimpiadi del Messico vi fu una vera e propria strage in piazza delle Tre Culture con circa 300 vittime, tutte tra gli studenti che manifestavano contro il governo di Diaz Ordaz, un regime totalitario e corrotto, teleguidato dalla CIA statunitense. Una strage quasi dimenticata per oltre trent'anni. Allo stesso modo fece nel 1978 l'Argentina dei militari torturatori che tentarono di darsi una parvenza di normalità ospitando i Mondiali di calcio, che guarda caso vinsero nel tripudio del popolo intero, mentre centinaia di giovani oppositori venivano lanciati in mare dagli aerei militari, un modo come un altro per non lasciare tracce. 

Più recentemente le varie organizzazioni dello Sport hanno concesso le Olimpiadi invernali a Putin sulle montagne di Soci con uno sfarzo organizzativo mai visto, oltre ai Mondiali di calcio nel 2018, dove secondo le cronache dell’epoca tutto è stato perfetto, tutto bellissimo e tutti felici (anche se nel frattempo tutte le federazioni russe erano state escluse dalle manifestazioni internazionali per “doping di Stato”, organizzato cioè ai più alti livelli ministeriali). Poi le Olimpiadi estive a Pechino, dove tutto il mondo ha ammirato nuovi stadi, nuovi treni, nuove infrastrutture dimenticando completamente il rispetto dei diritti umani. Il risultato finale è stata la normalizzazione di Hong Kong, che ormai si è rassegnata allo strapotere delle leggi cinesi. 

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Libere fenomenologie del 2022-11-12 - ...delle invasioni barbariche...

   

 

PREMESSA: Pati Luceri non è solo un ricercatore storico attento e prolifico, ma anche un militante della giustizia internazionale. Si oppone con forza e spesso con digiuni della fame contro le ingiustizie del dittatore turco Erdogan. Io divido con lui una serie di informazioni e di mobilitazioni in favore del popolo curdo, che è perseguitato da tutti e protetto da nessuno, men che mai da quell’Europa che ipocritamente si volta dall’altra parte ogni volta che potrebbe intervenire. Luceri è un raro esempio di intellettuale ancora passionale, non è amorfo o neutrale davanti agli avvenimenti storici, non si è arricchito con pubblicazioni e apparizioni televisive, non condivide il racconto banalizzato che si fa del fascismo in Italia: lo scrive e lo dichiara sempre a chiare lettere. Conosce il curdo e il greco, ama la sua terra, la verità che ritiene stia per essere affossata per sempre.

L’ANTEFATTO: al centenario della marcia su Roma, si è insediato in Italia un governo di destra, tra l’applauso generale, compreso intellettuali ex progressisti, cerimonie a Predappio, camicie nere e saluti romani. La Polizia non interviene, perché il Ministero degli Interni è occupato a fare propaganda sui respingimenti di poveri cristi in mezzo al Mediterraneo, non può pensare a “qualche scalmanato fascista”. Il Prof Luceri telefona per dirmi: “Guarda che alla fine di ottobre non c’è solo la ricorrenza della Marcia su Roma, ma anche l’anniversario dell’inizio dell’invasione della Grecia che avvenne il 28 ottobre 1940 per farlo coincidere con quello del 1922, che rappresentava l’inizio dell’era fascista (che infatti, come avvenne per l’era cristiana, iniziò a contare gli anni nei documenti ufficiali indicandoli con numeri romani a cominciare da quel 1922).Non dimenticare anche tu!”

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2022-11-01 "C'era una volta una stazione"

C’era una volta una stazione
La stazione ferroviaria di Tricase, (potrebbe essere un’altra qualsiasi stazione della Sud-Est), ripresa in un giorno dell’autunno 2022. Tra inutili, costose e deturpanti barriere antirumore, chiusure di esercizi, l’abbandono di un punto nevralgico, al centro del paese.
Nel breve documentario di Alfredo De Giuseppe traspare tutta l’amarezza per un luogo che poteva essere vitale e vivace e invece è la risultanza negativa di lunghi anni di corruttele, inadeguatezze e fuorvianti promesse elettorali.

Libere fenomenologie del 2022-10-29 …della nuova antropologia…

  

Non ho mai comprato uno di quei giornali che parlano di vip, amori e divorzi. Eppure mi è capitato di vederli, di sfogliarli, di sentirli menzionare addirittura nelle rassegne stampa. Non ho mai approfondito articoli o pubblicità legati a uomini dolcissimi o donne bellissime, eppure mi tocca guardarli di tanto in tanto. Non ho mai comprato uno di quei romanzi, detti rosa, tutto lacrime, figli, amore e sogni, eppure oggi sento un deficit nella mia formazione. Può capitare.

Però in questo momento storico mi pongo delle domande fondamentali, alcune serie. Perché Totti e Ilary si sono lasciati? Perché degli amici comuni sono autorizzati a spifferare tutto attraverso i social? Perché si sono denunciati per essersi appropriati uno dell’altro di borsette e Rolex? Domande che mischiate alla formazione del nuovo governo, alla guerra in Ucraina, alla crisi energetica, hanno riempito le prime pagine dei media nazionali. Alcune di queste news hanno ricevuto più lettori di quelli relativi ai reportage sulla morte della Regina Elisabetta (che a sua volta gestiva un continuo gossip familiare). Per quale motivo anche siti on-line di una certa reputazione come Repubblica e Corriere danno ormai sempre più spazio al gossip privato, fosse anche privatissimo? Ma non c’era una questione di privacy? E non c’è da tener conto della tenuta mentale dei figli? Oppure di fronte a Rolex e Gucci tutto passa in secondo piano?

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