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2026-08-29 "La scatola dei sogni" - FB
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La scatola dei sogni
La scatola magica definita televisione, nata come riduzione casalinga del cinema, ammette solo mezze verità e sogni grandiosi. Siano essi sportivi, economici, politici, sempre e soltanto sogni. Le notizie ben modellate e selezionate in modo da non far aumentare il livello intellettivo, pur dando l’impressione di accrescere l’informazione collettiva.
Chi ha tentato di uscire fuori da questo schema molto preciso, universalmente accettato, viene rigettato come corpo estraneo, come portatore di nuove infezioni.
Fu così negli anni ’60 per Enzo Tortora, Dario Fo e Franca Rame, negli anni berlusconiani per Santoro, Biagi e Luttazzi, oltre che per Sabina Guzzanti, ora per Ranucci e la sua squadra. Il messaggio è sempre lo stesso: le inchieste si possono fare ma non devono arrivare al vertice, non devono mettere in discussione il modello vincente, quel modello che tanta felicità procura quando lo si vive come un sogno.
29 agosto 2026
alfredo de giuseppe
2026-08-24 "Una semplice gita al mare" - FB
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Ieri domenica 23 agosto 2026 ho preso la navetta gratuita che da parcheggio Liceo Comi conduce a Tricase Porto. Armato di cappellino, occhiali e costume da bagno ho vissuto l’esperienza micro-turistica che risulta anche divertente (per merito di Fabrizio e Co.). Non voglio dilungarmi su quest’aspetto e quindi riassumo così: servizio eccezionale, ogni trenta minuti puoi salire e scendere, fare il bagno senza l’assillo del parcheggio, risalire in paese senza stress.
Un’esperienza che dovrebbe servire da apripista per una nuova idea di mobilità. E su questa nuova idea sintetizzo qualche spunto di progetto che circola intorno a me da qualche tempo:
- Non servono a Tricase Porto nuovi parcheggi. Non serve deturpare quella macchia verde che la rende unica. Non serve pagare nessuno, né far pagare e neanche far speculare.
- Tricase Porto (e naturalmente Marina Serra) avrebbe bisogno di un collegamento stabile e continuativo con mezzi pubblici tutto l’anno, rendere cioè la nostra marina parte integrante del paese per ragazzi, giovani, anziani (e non solo per i 280 residenti e i 200 diportisti).
- Creare un senso unico per via Marina Serra e un senso unico dal Porto a Tricase centro. Questo porterebbe alla creazione di larghi spazi idonei per pedoni e ciclabili. Si può fare!
- Zona “Donnamaria”, a fianco al Liceo Comi dovrebbe diventare un polmone verde con annesso parcheggio. In accordo (o in disaccordo) con i proprietari eliminare i residui inquinanti delle serre anni ’60, piantare almeno 500 alberi di alto fusto, creare tra gli alberi un grande parcheggio attrezzato;
- Zona “Donnamaria” diventerebbe il posto di partenza e arrivo finale dei collegamenti con il Porto, Serra, Depressa, Lucugnano con fermate zona ospedale, Tutino, Sant’Eufemia, Cappuccini, Caprarica.
- L’auto, sempre più costosa, ingombrante e inquinante, dovrebbe essere quasi interdetta in situazioni complicate come Porto e Serra. Si può fare solo se si comincia ad organizzare un servizio pubblico serio e sostenibile.
- Qualcuno storcerà il naso rispetto alla sostenibilità economica di un tale progetto ma i conti bisogna farli in modo omnicomprensivo e circolare: quanto spendiamo di parcheggio? Quanto in benzina? Quanto in stress? Quanti incidenti? Quanti alberi tagliamo? Quanto poco ci godiamo la bellezza?
- Se non si inizia un percorso non si arriva mai. Ricordo ai nostri amministratori, tecnici e (soprattutto) cittadini una massima di Platone: “L'inizio è la parte più importante del lavoro”.
24 agosto 2026
Alfredo De Giuseppe
2026-08-21 "DILUVIO" - Querce news
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Tutti i grandi scrittori e sceneggiatori di fantascienza hanno sempre immaginato che qualsiasi cosa di catastrofico stia per accadere, gli uomini continuano ad insistere nelle loro vicende personali: quasi mai i popoli si uniscono per salvarsi (neanche nelle fiction). Si forma una specie di rimozione collettiva che in fondo diventa rassicurante, non ci si preoccupa finché non succede proprio sotto i nostri occhi, finché non tocca le nostre cose, le nostre persone. È normale, è naturale. Sono meno disponibile a concedere una forma di giustificazione quando la rimozione è frutto di un lavoro quotidiano, fuorviante, quasi malefico. Forse autodistruttivo.
Stephen Markley, è uno scrittore americano, autore del best-seller “DILUVIO” del 2024, un romanzo apocalittico basato sui danni ambientali causati dall’uomo che si sviluppa tra il 2013 (comparsa di Trump sulla scena) e il 2039, intrecciando le vite di attivisti, scienziati, politici e lobbisti sullo sfondo di un'America devastata dalla crisi climatica, dal collasso politico e dal capitalismo predatorio. “Petrolio e gas hanno distrutto il pianeta: il Diluvio si avvicina”.
Markley ha rilasciato in questi giorni un’intervista a Repubblica.it (cercatela sul web, è molto interessante). A domanda risponde:
2026-08-14 "TRICASE PORTO E LA LEZIONE DEL COMITATO SPONTANEO", di Luigi Cazzato - Quotidiano di Lecce
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Riflessioni
In quest’ennesima estate torrida, Tricase Porto è diventata una delle località balneari più chiacchierate del Salento. Le ragioni sono le più diverse: dal fantomatico acquisto di Maryl Streep di una dimora tricasina alla reale acquisizione del vessillo più ambito, la Bandiera blu, passando per la storica e mai risolta faccenda dell’ecomostro chiamato “Villa Sauli”, rudere che dagli anni ’70 incombe beffardo sull’intero arco portuale.
Ma vi è un’altra ragione: la decisione della Capitaneria di Porto di applicare il divieto di balneazione vigente sulla carta da tempo immemore e mai fatto rispettare. Dopo quasi un secolo e ancora rinfrancati dalle fresche acque, una mattina i tricasini si sono visti minacciare da due ufficiali in divisa una multa fino a mille euro.
Per cosa? Per aver fatto quello che generazioni di bagnanti locali e forestieri hanno fatto “da sempre”: il bagno nelle rigeneranti acque cristalline di Portus Veneris, come lo chiamavano gli antichi, dove un tempo attraccavano fra spiaggette di sabbia e insenature rocciose paranze e gozzi e velieri mercantili.
2026-08-14 "Il senso di piacere per il demanio" - Querce News
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Lo riportano ormai tutti i giornali nazionali: i Comuni vorrebbero restituire il mare ai loro cittadini. Ha fatto scalpore il sindaco di Bacoli, provincia di Napoli, sul Golfo di Gaeta, il giovane Josi Gerardo Della Ragione annunciando ufficialmente che il suo Comune l’anno prossimo vuole arrivare all’81 per cento di spiagge libere. Come in Francia, meno che in Spagna e Portogallo. Né le ha mandate a dire a quel titolare di stabilimento balneare che prima ha dato della “pezzente” a una bagnante non sua cliente che chiedeva di usare il bagno della struttura. Poi ha accusato lui di essere il “sindaco dei pezzenti” proprio per l’intenzione di ampliare le spiagge libere. «Hai ragione, amo i pezzenti» ha risposto su Facebook, aggiungendo che il tempo dei «prenditori senza scrupoli» e degli «abusivi storici» era finito e stava per iniziare un tempo nuovo in cui le spiagge saranno di tutti.
Altri Comuni sono su questa linea, un esempio per tutti Spotorno, nel savonese, il cui Sindaco Mattia Fiorini ha dichiarato di voler rivoluzionare l’offerta di mare cittadino portando al 40 per cento la percentuale di spiagge libere, come prevede la legge regionale ligure. A oggi, da loro, la spiaggia libera è al 3 per cento e quella attrezzata al 15.
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2026-08-01 Recensione "23 Luglio 2026, una data da ricordare" - Sergio Antonio Cazzato, 39° Parallelo
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Tutto ebbe inizio una mattina come tante, tra un caffè bollente, un sigaro fumante e un panorama magico. Due menti, forse due visionari, si ritrovano a condividere idee, progetti e sogni.
Conoscevo Alfredo De Giuseppe come un uomo che ha sempre messo la faccia e il cuore in tutto ciò che fa. Quel giorno mi parlò del libro che stava scrivendo e mi chiese di collaborare. Era proprio ciò che desideravo: confrontare le mie idee con le sue e contribuire a un progetto che parlasse della nostra terra. Accettai senza esitazione e da quel momento nacque una bellissima collaborazione.
Lavorammo con entusiasmo, passione e dedizione. A progetto concluso fissammo una data: il 23 luglio. Nacque così "Ambasciatori del Borgo", insieme alla presentazione del libro Tricase Porto - Cronistoria di un approdo romantico...
Arrivò finalmente la serata, accompagnata da emozione, aspettative e anche un pizzico di preoccupazione. Ma ogni timore svanì appena la piazza iniziò a riempirsi: vedere così tanta partecipazione fu il segnale che avevamo fatto qualcosa di importante. Stavamo in riva al mare, sulla famosa “Rotonda”, con una leggera brezza di tramontana.
La serata si aprì con un momento particolarmente significativo: il conferimento del riconoscimento di Ambasciatore del Borgo a Staffan De Mistura. Un vero ambasciatore che, con il suo consueto garbo e una piacevole ironia, ha espresso parole di affetto per Tricase Porto, promettendo di continuare a sostenere il nostro borgo, le sue tradizioni e la sua cultura.
2026-08-01 Recensione "L’approdo romantico" - Serena Laporta, 39° Parallelo
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- Tricase Porto (2026)
Negli stessi giorni in cui il mondo dei viaggi incorona Tricase Porto regina delle vacanze all’insegna del relax e del buon vivere, con un tempismo fatale Alfredo De Giuseppe presenta il suo ultimo ponderoso lavoro per celebrare il luogo più discusso, coccolato ma anche bistrattato, tuttavia sempre amato: il lato sul mare di Tricase, il suo porto, l’approdo secolare, l’anima dinamica di una comunità stantia e immobile nelle interminabili diatribe interne sulla vocazione autentica del porticciolo in perenne lotta con la destinazione istituzionale, insomma “un universo di leggende, scoperte, guerre, passioni e poteri”
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2026-07-29 "Riarmo come vita" - Querce News
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Al di là dei posizionamenti elettoralistici, delle differenze tra destra e sinistra, l’Italia si avvia verso un poderoso programma di riarmo. Tutta l’Europa si riorganizza in funzione di nuovi armamenti, nuove tecnologie guerrafondaie. La follia ha ormai pervaso le menti governanti e non sarà facile distoglierle da un tale clamoroso avvitamento sulla morte.
Il disarmo è ormai una parola uscita fuori dal lessico politico. Riamo, sicurezza, difesa e distruzione sono invece invocate a turno da quasi tutti i leader mondiali. Ci prepariamo allegramente all’autodistruzione e forse è giusto così. Quale altro destino merita una specie animale come la nostra che sa solo fare guerre, da millenni, forse milioni di anni? Ad un certo punto della storia sembrava che l’evoluzione si stesse indirizzando verso la pace e un mondo senza frontiere, ma l’ingordigia del potere vince sempre e forse sempre vincerà, fino all’esplosione finale.
Oggi l’Italia ha deciso di prenotare i fondi SAFE, oltre 14 miliardi di Euro, da spendere interamente in armi. Mentre l’ex ILVA chiude, la FIAT non esiste più, le aziende artigianali sono in crisi, prepariamoci ad un’economia di guerra, sotto tutti i punti di vista.
Forse potrebbe salvarci solo l’AI, se davvero riuscirà prima o poi a ribellarsi ai voleri umani.
29 luglio 2026 - Querce News
Alfredo De Giuseppe
2026-07-23 Foto e dichiarazione della prima presentazione
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La presentazione di “TRICASE PORTO – cronistoria di un approdo romantico dall’età del bronzo al 2026" tenutasi nella piazzetta della Rotonda, non è stata solo la prima di un libro ma ha rappresentato visivamente ed emotivamente la necessità di una comunità nel ritrovarsi dentro una storia, dentro un progetto futuribile.
Ci saranno ancora occasioni per tornare sull’argomento. Per ora devo solo ringraziare il numerosissimo pubblico, e tutti gli ospiti che hanno relazionato al meglio una vicenda ancora tutta in movimento come quella di Tricase Porto (dove le storiche debolezze possono diventare formidabili leve di progettualità sostenibile).
Grazie.
Alfredo De Giuseppe
2026-07-18 Presentazione del libro - Locandina - il Volantino
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- Tricase Porto (2026)
Lungi da me pensare di pubblicare qualcosa di indispensabile intorno a Tricase Porto. Mi sono accorto però nel tempo che c’erano alcune pubblicazioni sulla nostra marina ma quasi sempre settoriali, parziali o limitate ad un periodo storico: mancava un lavoro più sistemico. Quindi ritenevo importante mettere ordine su una serie di notizie, informazioni e commenti succedutesi nei secoli, arrivando fino ai giorni nostri. C’è stata una selezione ordinata di una lunga cronologia.
Ci sono nel libro molte pagine scritte da me ma soprattutto ho ritenuto opportuno dare risalto a quanto già pubblicato da tanti autori. Ci sono inoltre molti interventi originali e interessanti scritti dai protagonisti odierni delle vicende legate al Porto. Per questo l’ho definita una pubblicazione plurale perché vasta era la materia e molte le domande ancora aperte. Non ho omesso polemiche e ricostruzioni storiche poi superate dagli eventi: ritenevo che conoscere in dettaglio le modifiche che Tricase Porto ha vissuto fosse molto importante. Le domande sono naturalmente tutte proiettate al futuro: quale sviluppo per Tricase Porto in relazione al centro città? Sta svestendo ormai i panni della marina solo estiva e sta diventando il luogo più interessante del nostro Comune? Può diventare il luogo originale del bagno collettivo di una comunità, abbandonando l’idea di uno sviluppo basato sui diportisti?
Per rispondere a queste e ad altre domande appuntamento Giovedì 23 luglio alle ore 20 in piazzetta “La Rotonda” insieme ad alcuni ospiti. Staffan de Mistura in una sorta di rappresentanza degli stranieri che amano il Porto, Maurizio Raeli che in questi anni è stato motore propulsore del Cieham, Daniele Grimaldi, uno dei gestori dello storico bar Menamè e Sergio A. Cazzato, discendente di una famiglia di pescatori e assiduo frequentatore del Porto. Non mancherà qualche lettura selezionata da Pasquale Santoro, baluardo di ogni mattino portuense.