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2022-01-19 "Il Calcio e la Chiesa" - FB

  

Con l’arrivo del settimo, meglio con la fine del sesto decennio del ventesimo secolo, per l’esattezza nel marzo del 1970, la piazzetta della Chiesa subì una piccola ristrutturazione. I tre scalini rimasero intatti, ma tutto lo spazio antistante la Chiesa fu asfaltato e fu quindi possibile giocare a calcio con maggiore precisione. Io avevo dodici anni, fino ad allora avevo trascorso molto tempo a palleggiare da solo e competere con un muro bianco del mio cortile su cui avevo disegnato una piccola porta. Ancora non lo sapevo ma molti allenatori di serie A consigliavano il muro come un importante esercizio per migliorare precisione, calibratura e potenza del passaggio. Io di mio aggiungevo una specie di radiocronaca sibilata fra e me e me, per ore e ore, fino a stancare mortalmente mia nonna e mia zia che, dentro lo stesso cortile, mi osservavano con un gomitolo di qualcosa fra le mani: Suarez lancia per Jair che crossa per Mazzola che arriva e mette in rete. Segnava sempre Mazzola nella mia cronaca calcistica, la partita finiva con Sandrino Mazzola in trionfo, mentre Niccolò Carosio raccontava di avversari che si inchinavano di fronte a cotanta classe. Tanto fu Mazzola che io in breve divenni Mazzolino, e con quel nome affrontavo le partite sul sagrato della Chiesa. Si mettevano due pietre per costruire la porta e si cominciava. Il campo era molto piccolo, il pallone di plastica leggera, che noi chiamavamo di vibra, da non confondere con il pregiato pallone di cuoio. Non potevi sbagliare un controllo altrimenti il gioco non era più tuo. Le azioni consistevano per lo più nel lancio del portiere, stop e tiro oppure da lunghi dribbling in una selva di gambe. I passaggi fra compagni erano una cosa rara.

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2022-01-16 "Vassalli, Untori e Spiegatori di Berlusconi" - FB

Dopo mesi e mesi in cui si parlava senza scandalizzarsi della possibile candidatura di Silvio Berlusconi, neanche più “Cavaliere” dopo la condanna definitiva per evasione fiscale di circa 300 milioni di euro (di cui non prescritti solo 7), il 14 gennaio 2022 Salvini e Meloni hanno ufficializzato che il centrodestra voterà compatto per Berlusconi come prossimo Presidente della Repubblica. Il 15 gennaio, dopo aver inutilmente atteso per mesi una decisa e roboante voce contraria a tale ipotesi, il segretario del PD, Enrico Letta, durante la direzione del suo partito ha espresso la seguente posizione: "il centrodestra non ha diritto di indicare un nome, non ha i numeri in Parlamento. Non c'è alcun diritto di precedenza che esso può vantare nell'indicare il Presidente della Repubblica. Si è confuso un atteggiamento rispettoso da parte nostra con un diritto che non c'è. L'idea che il centrodestra abbia candidato Silvio Berlusconi a presidente della Repubblica è una notizia che rende visibile l'elezione del Quirinale in tutto il mondo. Ci chiedono commenti da tutti i giornali e media internazionali."

Quindi non una condanna netta e decisa dell’operato politico, etico, istituzionale dell’uomo Silvio Berlusconi, ma semplicemente una cosa poco elegante del centrodestra italiano nei confronti dell’Europa e del mondo intero che ci guarda con sconcerto e sconforto. Nessun accenno alle leggi ad personam che hanno sconvolto il nostro sistema giudicante, nessun accenno alle leggi nate in oltre 40 anni per favorire una sola azienda, Mediaset appunto, nessun accenno ai processi ancora in corso, a quelli prescritti solo perché indirizzati in quel modo secondo leggi da lui stesso volute, nessun accenno al degrado culturale e politico nel quale è caduta la nostra Italia, già di per sé disastrata da corruzioni, mafie varie e politiche confusionarie. E neanche un piccolo accenno a quel bunga bunga che è stato per anni il saluto più gettonato da tutti i tassisti del mondo non appena conoscevano un italiano.

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2022-01-03 Lettera al sindaco De Donno - FB

  
Caro Sindaco De Donno,
(e per conoscenza ad Assessori e Consiglieri Comunali di TRICASE)
ora che ci sono i soldi del PNRR da progettare e spendere, prendendo spunto dal recente restauro della facciata di San Domenico, le scrivo nella Sua qualità di Assessore ai Lavori Pubblici, (oltre che coordinatore dell’intera Amministrazione) per sottoporle un progetto complessivo che riguarda Piazza Pisanelli e strade collegate. Sarò schematico, anche perché sono idee che circolano da almeno 30 anni in modo disomogeneo (non solo mie, evidentemente), sottolineando che questo è il momento per presentare una progettualità più ampia, senza attendere degli anni per il singolo bando europeo o regionale:
1) La facciata della Chiesa di san Domenico è solo una parte dell’intero complesso e quindi per dare una certa continuità bisogna restaurare anche la facciata destra della chiesa e del convento, che viene usato in modo improprio come uffici comunali. Per restauro si intende: A) eliminare tutti i cavi elettrici e telefonici ivi posizionati; B ) dare una continuità cromatica ai colori della facciata; C)rifare le portacce del pian terreno tutte similari, possibilmente da capaci artigiani locali;

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39 - Voti senza frontiere del 2021-12-28

  

Iniziavo questa rubrica il 14 gennaio 2021 dando il primo zero assoluto  a Donald Trump che aveva appena mandato i suoi seguaci, in genere razzisti, negazionisti e complottisti, ad aggredire i deputati che si apprestavano a nominare Joe Biden Presidente USA. Che la qualità della democrazia americana sia tutta da costruire lo dimostra proprio un anno di Biden, che così come Obama, non riesce a sgrovigliare le enormi contraddizioni del sistema. Poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi, armi e muri, un sistema elettorale che impedisce alle minoranze di esistere, una cultura medio bassa compensata solo dall’enorme spreco di energia che si possono permettere grazie ad un continente bellissimo e ricchissimo. Hollywood e il suo sogno non basta più, ora forse sarebbe il momento che gli Stati Uniti d’America si mettessero davvero in discussione, ad iniziare dalla loro interpretazione della vita su questo pianeta. Intanto un bel 3 globale, risultato algebrico di molte sfaccettature della composita società americana. E 3 anche a noi che per decenni l’avevamo mitizzata come unica strada verso la felicità.

Non che la Russia, la Cina, l’India, la Turchia, il Medio Oriente tutto, stiano dando grandi esempi di progresso, così come molta parte della civile Europa. In questo momento ci sono circa 2.000 km di muri alzati a proteggere il nazionalismo più spinto di molte nazioni europee e laddove non ci sono muri fisici ci sono delle leggi assurde che hanno eliminato la possibilità di rimanere umani.  E le leggi assurde non vanno sempre accettate, vanno anche combattute dall’interno della politica, costruendo mattoncini di razionalità e umanesimo. Giorno dopo giorno. Di tante guerre regionali facciamo finta che non esistano: in questo momento in Afghanistan, ad esempio, si rischia un’ecatombe di bambini, per assenza di cibo e medicinali  (se io fossi un padre afghano cercherei  di fuggire con ogni mezzo possibile e non penserei a ciò che piace di più a Orban o a Lukashenko).

Una sfilza di voti di fine anno. Carola Rackete (voto 9) in questi giorni è stata prosciolta da ogni accusa sui salvataggi in mare, mentre Matteo Salvini (voto 2 per antonomasia) è ancora sotto processo, accusato di sequestro di persona e rifiuto d'atti d'ufficio.

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2021-12-27 Presentazione del libro di Carlo Cerfeda "49 e uno di loro"

 

 

Lunedì 27 Dicembre 2021, alle ore 17:30, presso il salone parrocchiale "Don Donato Bleve" della Parrocchia S. Antonio da Padova, si terrà la presentazione del libro di Carlo Cerfeda, "49 e uno di loro - Biografie Ante Mortem". Tra gli altri, interverrà anche Alfredo De Giuseppe, già direttore di Nuove Opinioni.

Dall'intervento di Alfredo, contenuto nel libro:

"...Nel 2000 divenni infine direttore del mensile tricasino. Mi sentivo spesso con lo storico direttore di un tempo: Carlo per la verità era prodigo di consigli e di attenzioni, miscelati con la ben nota inflessione allo scetticismo cosmico. Essere direttore è diverso che essere il ragazzino che scrive quattro righe per rompere le scatole e solo allora capii quanto fosse stato difficile per Carlo e i suoi amici coordinare un giornale che guardasse lontano senza farsi isolare del tutto, senza farsi stritolare dalle continue polemiche. Un direttore, Carlo Cerfeda, che invecchiando ha saputo cogliere al meglio il sapore dell’ironia che insieme ad una sorta di cinismo politico, lo rende un personaggio unico, da conservare a lungo".

38 - Voti senza frontiere del 2021-12-18

  

Il calcio elettronico

Il calcio come paradigma della società, come anticipatore delle dinamiche di classe, come consolidamento delle abitudini quotidiane di ogni singolo individuo. Pensatori più o meno grandi, scrittori di ultima generazione e sub filosofi/copiatori seriali di citazioni di altre citazioni, la pensano più o meno così. Del resto quando parliamo di calcio, inteso come gioco, stiamo parlando del fenomeno sportivo più seguito al mondo, da almeno la metà della popolazione di questo pianeta.

Facevo queste scontate riflessioni serali, guardando qualche giorno fa su Rai2 la Domenica Sportiva (voto 3) uno dei tanti programmi dedicati ormai per il 90% del tempo allo sport omnivoro, il calcio appunto, condita di inutili discussioni sui centimetri, commentata da ormai patetici ex sportivi. E non potevo non fare riferimento al calcio dei decenni precedenti, non potevo non intrecciare alcuni suoi eccessi attuali con i comportamenti socio/economici del Novecento. Possibilmente senza farmi cogliere da nostalgie, ma al solo fine di notare le differenze sostanziali che dividono la nostra vita di oggi con quella di pochi anni fa.

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2021-12 "PORCINARA o LEUCOTEA, il Salento che ci manca", 39° Parallelo

  

 

Novembre è un mese infido, la mattina scende la nebbia, le piogge si fanno intense e costanti, le tempeste di scirocco sono frequenti, qualche giorno riceve già il freddo maestrale, eppure Leuca non perde nulla della sua lucentezza. Anzi, la diminuzione del traffico automobilistico, l’assenza di rumori di tipo antropico, la rendono ancora più bella, più luminosa, come direbbe la traduzione dell’aggettivo greco Leukòs, lucente, abbagliante. Oppure l’attuale Leuca prende il nome dalla dea Leucotea letteralmente "Dea bianca", da intendersi forse come "'La dea che scorre sulla schiuma del mare", di cui casualmente ho letto di un ringraziamento in una grotta di Leuca. In una mattina autunnale ho deciso dunque di esplorare la Grotta Porcinara, a pochi passi da Punta Ristola, lo scoglio estremo del tacco d’Italia. Il termine grotta in effetti poco si addice a questa cavità, poiché risulta scavata a mano dall’uomo, mentre la vicina Grotta del Diavolo, quella delle Tre Porte e le altre che guardano verso ovest sono tutte naturali, erose dal mare e dai venti.

La Porcinara (che qualcuno chiama più gentilmente Portinaria) prende il nome probabilmente verso la fine del 1600, quando veniva usata come ricovero di maiali, con grande sorpresa di Luigi Tasselli, il Padre Cappuccino di Casarano che per primo, nell’era moderna, la scoprì e la studiò. Da allora numerosi sono stati gli studiosi che hanno tentato di carpire i suoi segreti, inclusi gli immancabili Arditi e De Giorgi, verso la fine del 1800.

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37 - Voti senza frontiere del 2021-12-04

 

 

E noi ambientalisti stavamo a guardare

Di questi tempi l’Ambientalismo si sta colorando di tanti colori, verdi, rossi, gialli e financo azzurri. Nonostante la Treccani ne dia un significato univoco e compendioso: “Termine, che si alterna con ecologismo, designante la politica per la difesa dell’ambiente (inteso come luogo in cui si svolge la vita umana, animale e vegetale, soprattutto in relazione ai problemi dell’inquinamento, del degrado ambientale e dello sfruttamento delle risorse naturali), e la corrispondente azione di propaganda per la salvaguardia dell’equilibrio naturale”, io tenterò di riassumere brevemente le varie sfaccettature dell’ambientalista contemporaneo.

Cominciamo con l’Ambientalista radicale: costui è una persona tutta d’un pezzo. Niente e nessuno lo scalfisce. Anche un piccolo tratturo in montagna è uno sfregio, l’uomo è un distruttore di bellezza e armonia naturale, o si torna alla società pre-industriale oppure è finita per tutti, l’uomo e il pianeta. Molti integralisti si sono ritrovati sotto la semplificata dialettica di Greta Thunberg che non prende l’aereo, non mangia carne da allevamenti intensivi, si lava solo con detergenti naturali e trascorre molto tempo a protestare pubblicamente.

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2021-12 "Giorgio Strehler, il fanciullo di Trieste (?)" - 39* Parallelo

  

 

Approfondita biografia di Cristina Battocletti a cent’anni dalla nascita del grande regista teatrale

Cristina Battocletti, nata nel 1972 a Udine, critica cinematografica, vice responsabile della “Domenica” del “Sole 24 Ore”, ha deciso di dedicare questo 2021 al centenario del suo conterraneo Giorgio Strehler, che era nato a Trieste nel 1921. In realtà conterraneo è un sostantivo complesso da appiccicare al più grande regista teatrale del Novecento, perché era nativo della “piccola Vienna sul mare”, città da pochi mesi ridiventata italiana, ma sua madre era slovena, il padre tedesco, nonni franco balcanici, parlava quattro lingue, ha vissuto quasi sempre a Milano, si è trasferito in Svizzera ed è morto a Lugano nel 1997.

La Battocletti nel suo “Giorgio Strehler. Il ragazzo di Trieste. Vita, morte e miracoli” (La Nave di Teseo Editore spa - 448 pagine - € 20,00) approfondisce con dovizia di particolari e di testimonianze la vita di Strehler, fin dall’infanzia che finora non era stata mai esplorata fino in fondo e che invece risulta fondamentale nella sua visione artistica e sociale. Infatti è la mamma la chiave di lettura per intuire il genio, ma anche la sua complessa figura piscologica. Il padre muore a soli ventotto anni, di tifo fulminante, durante un viaggio a Vienna. Giorgio ha solo tre anni, si aggrappa alla mamma Albertina che suona il violino: il piccolo ascolta le prove, assorbe fin da subito “la funzione salvifica dell’arte”, la madre parte in tournée per lunghe settimane e lui rimane con i nonni che gli insegnano il pianoforte. Un’infanzia d’amore per la madre, vista come una divinità, che non lo abbandonerà mai, divenendo in definitiva l’unica donna stabile della sua vita.

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36 - Voti senza frontiere del 2021-11-27

 

 

La pensione universale

Ho conosciuto colonnelli diventati generali una settimana prima di andare in pensione in modo da ricevere un assegno mensile molto più congruo, ho avuto dei professori che sono diventati baby-pensionati intorno ai quarant’anni per poi fare pesanti professioni fino agli ottanta, ho letto di funzionari e magistrati cumulare pensioni come fossero cartoline, ho notato che i commentatori di pensioni in TV sono in genere quelli che portano a casa almeno un qualcosa di simile a diecimila euro al mese. Ci sono sindacalisti che si son concessi da soli degli aumenti con buonuscite faraoniche, e boiardi di Stato che hanno fatto fallire quasi tutte le aziende e sono stati premiati con altri incarichi, con altri superstipendi, cumulando superpensioni (Vito Gamberale, ex Amministratore Delegato della Telecom, percepisce una pensione mensile pari a circa 40.000 euro). Poi c’è un certo numero di volti noti (spettacolo, sport, web e vari) che non ha bisogno della pensione perché negli ultimi decenni ha guadagnato centinaia di milioni. C’è anche c’è chi campa con decine e decine di appartamenti, pagando una conveniente cedolare secca e chi ha ereditato fortune fortunate, eludendo le leggi fiscali e chi campa evadendo ogni giorno su ogni cosa.

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