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Il segretario cittadino di Fratelli d’Italia (con la fiamma) di un Comune salentino che tra pochi mesi andrà a votare per scegliere la nuova Amministrazione ha ieri postato sul suo profilo social una locandina che fa riflettere. E da molti punti di vista.

Innanzitutto ci fa capire che nei nostri povero paese ci sono anche dei poveri, al contrario di quanto espresso dall’attuale propaganda governativa che non ne parla mai e anzi afferma che tra record di occupati, spread moderato e il mondo che ci invidia, non abbiamo più problemi di questo tipo.

Secondo l’ingegno sotteso a tale iniziativa, la povertà, secondo FdI, non si combatte con misure strutturali, con proposte innovative e forse globali, ma con la raccolta alimentare a Pasqua e Natale di pasta e scatolette di tonno. La carità minimale portata a sistema, dove infine sopravvive chi la sa fare meglio, chi si inginocchia di più.

Inoltre fa intuire come nella prossima campagna elettorale, come nell’italietta degli anni ’50, ci si debba aspettare di tutto, caffè e biscotti ai poveri, sconti di tasse ai ricchi, promesse a tutti. E certamente un pensiero mi farà vivere più sereno: nel caso di vera indigenza, mi recherò in Via Stella d’Italia, numero 22 e un po’ di cibo, dalle 19 alle 20, lo troverò sempre.

17 dicembre 2025 

alfredo de giuseppe