Ecco una recensione analitica per ciascuno dei 12 racconti (oltre il Prologo) che compongono l'opera, seguita da una recensione generale del volume.
Recensioni dei singoli racconti
1. Prologo: Un caffè indimenticabile – Fabrizio Licchetta
Recensione: Licchetta apre la raccolta con una brillante e ironica meditazione filosofico-esistenziale sulla sacralità del bar. Tra l'epica battaglia quotidiana contro la "ciofeca" e l'inseguimento del caffè perfetto, il testo incornicia con arguzia il rapporto del cliente con i baristi e introduce il lettore all'atmosfera ironica e verace del libro.
2. Un caffè per amico – Francesco Greco
Recensione: Un racconto di toccante empatia e solitudine metropolitana. Ambientato nella periferia romana di Torpignattara, mette in luce l'incontrarsi di un emigrato salentino e un anziano pensionato sfrattato. La tazzina di caffè diventa qui un pretesto di condivisione e conforto dinanzi al logorio dell'esistenza.
3. Il ghiaccio di Quarta – Alfredo De Giuseppe
Recensione: Un gustoso affresco di micro-storia imprenditoriale e costume locale. Attraverso un esilarante dialogo ambientato nel celebre Bar Avio di Lecce tra don Nino Quarta e un rappresentante barese, il racconto celebra con orgoglio salentino la nascita della tradizione del "caffè in ghiaccio" e l'identità del marchio Quarta.
4. Lu cafè – Antonio Coppola
Recensione: Una narrazione nostalgica e commovente legata al tema dell'emigrazione salentina in Svizzera negli anni '60. Il caffè di casa porta con sé il profumo delle origini e il calore della terra natia, diventando l'ancora di salvezza emotiva e l'essenziale conforto nella valigia dei ricordi dei migranti.
5. Il caffè delle Trìsciole – Mauro Ciardo
Recensione: Un ritratto vivido, antropologico e paesano dell'antico quartiere delle Trìsciole a Gagliano del Capo. Ciardo ricostruisce l'atmosfera del "parlamento" di donne che si riuniva ogni pomeriggio attorno alla moka tra ricette, pettegolezzi e devozione, offrendo una memoria storica ricca di affetto e colori dialettali.
6. Il caffè corretto – Concettina Chiarello
Recensione: Un delicato racconto di riscatto e semplicità popolare che segue la vita della giovane Tora. Dalle scoperte della cucina signorile alle delusioni d'amore, fino al divertente e ingenuo equivoco linguistico al bar sulla parola "corretto", il testo affascina per la genuinità dei sentimenti e dei quadri d'epoca.
7. Gran Caffè Roma – Francesco Greco
Recensione: Un secondo ricamo narrativo di Greco dedicato al profumo di caffè che avvolge la Capitale. Tra aneddoti personali, ricordi da giornalista sportivo legati a icone come Brera e Antognoni, e l'immancabile Caffè Borghetti dello stadio, il racconto vibra di energia cosmica e dinamicità.
8. Piazza Umberto I – Fabrizio Licchetta
Recensione: Una splendida cartolina di vita paesana nella Corsano del 1963. Tra sparatorie ai colombi, professori ed esperti del gioco dello scopone scientifico, il pretesto del sospetto "attentato" a Don Antonio si scioglie, come sempre, davanti al bancone del bar tra aneddoti esilaranti e atmosfere d'altri tempi.
9. Nel fondo – Federica Francesca Ricchiuto
Recensione: Un racconto intenso, magnetico e denso di pathos che sfiora il realismo magico. Attraverso l'arte della caffeomanzia (la lettura dei fondi di caffè), la protagonista scava nelle spire del proprio inconscio e fa emergere un doloroso trauma infantile, trovando nella forza simbolica femminile il riscatto e la propria catarsi.
10. Un caffè di traverso – Cosimo Gabriele Rosafio
Recensione: Un serrato noir drammatico scritto in forma epistolare. La vicenda dell'avvelenamento del tirannico Don Nino attraverso la digitale versata nel caffè svela intrecci di violenze passate, vendette dolorose e drammi familiari, culminando in un finale amaro e di forte impatto emotivo.
11. Il caffè delle emozioni – Isabella Rizzo
Recensione: Una favola moderna surreale e delicata ambientata in una Lecce fredda e piovosa. L'incontro tra l'arido e frenetico Giacomo e la saggia Lucetta mostra come una tazzina di "caffè speciale" possa risvegliare l'animo, insegnando a rallentare per riscoprire la bellezza e le emozioni sopite della vita.
12. Input – Output – Giuseppe Grecuccio
Recensione: Un racconto di spiccata originalità metafiction e tecnologica. Uno scrittore in crisi di ispirazione seduto al bar chiede aiuto all'Intelligenza Artificiale per redigere un racconto sul caffè, finendo per smarrire la barriera tra finzione digitale e realtà salentina circostante.
13. Il caffè della vita (Racconto conclusivo della silloge)
Recensione: Un’ottima chiusura concettuale e sintesi del volume. Il testo riannoda i fili conduttori dell'intera opera, offrendo una riflessione poetica sulla bevanda che scandisce i tempi dell'esistenza salentina: un simbolo di accoglienza, memoria collettiva, radici ed empatia.
Dodici Caffè d’Autore (A cura di Fabrizio Licchetta – ELEUSI APS, 2026)
«Ai caffè bevuti e a quelli che berremo»
"Dodici Caffè d’Autore", curato da Fabrizio Licchetta ed edito da Eleusi APS, è un’opera corale affascinante e sfaccettata che trasforma il rituale quotidiano della tazzina di caffè in una straordinaria lente d'ingrandimento sulla condizione umana e sull'anima del Salento.
Il volume si distingue per una notevole varietà di generi narrative ed espressive: Nostalgia e memorie d'epoca: Le storie legate all'emigrazione, all'infanzia e alla vita di paese recuperano profumi e tradizioni identitarie scritte con grande sensibilità (Coppola, Ciardo, Chiarello).
Noir e sfumature drammatiche: Non manca l'elemento del mistero o della tensione sociale, dove il caffè si fa veicolo di giustizia o rivelazione psicologica (Rosafio, Ricchiuto). Ironia, costume e modernità: Dai ritratti paesani esilaranti ai cortocircuiti con la tecnologia e la vita metropolitana (Licchetta, Greco, De Giuseppe, Grecuccio, Rizzo). Il Salento descritto nell'opera non è una mera cornice folcloristica, ma un vero protagonista vivo fatto di piazze assolate, bar storici (come l'Avio o il Caffè dei Miracoli), chiacchiere da bancone e legami comunitari indissolubili.
In conclusione: Un tomo piacevole, ben strutturato e dal ritmo dosato con cura. Una lettura caldamente consigliata che si gusta con la stessa lentezza e il medesimo piacere riservati a un ottimo caffè alla leccese.