La mia colonna del 2020-08-22

Storie sull’acqua. In questo strano agosto in cui si gioca ancora la Coppa dei Campioni, e l’Inter non vince neanche la Coppa Uefa, si preparano le elezioni di settembre e si tenta di ballare con la mascherina (a due metri di distanza), ci sono storie che rimarranno sull’onda provvisoria di un’acqua leggera, eppure significative di un momento liquido, tutto ancora da consolidare.

Trump, il Presidenti degli Stati Uniti d’America, un paese multietnico con 330 milioni di abitanti, si era lamentato durante un evento pubblico per la pressione dell’acqua che esce dalla doccia. "Bisogna sciacquarsi 10 o 15 volte invece di una sola per avere capelli perfetti". Per quanto possa sembrare incredibile il governo ha immediatamente proposto nuovi standard nazionali per permettere un flusso più abbondante dai soffioni. Trump potrà finalmente lavare al meglio quella cosa che ha in testa, dico fuori dalla testa. I movimenti ambientalisti sono subito insorti: “il consumo di acqua deve diventare sostenibile e adeguato per tutti i cittadini del mondo” Trump ha risposto: “prima i miei meravigliosi capelli, poi tutto il resto si sistemerà”.

Nello Yemen già martoriato dalla  guerra e dalla scarsità di cibo, oltre alle terribili e modernissime bombe sganciate dall’Arabia Saudita, sono arrivate, inaspettate, anche delle tremende bombe d’acqua. Le case nella Città Vecchia di Sana’a, Patrimonio dell’Umanità Unesco, stanno crollando a causa delle forti piogge. Inondazioni e tempeste che si susseguono da aprile stanno facendo crollare quelle case in mattoni di fango marroni e bianchi dei quartieri storici della capitale, che risalgono all’XI secolo. Quando si dice che l’acqua non ha paura di nulla!

Quello che sta succedendo fra Etiopia, Sudan ed Egitto è la dimostrazione di ciò che significa materialmente guerra per l’acqua. L’Etiopia ha da anni deciso di costruire una diga per avere un approvvigionamento idoneo all’energia idroelettrica e come bacino per l’agricoltura del proprio paese. Si tratta della Diga del Gran Rinascimento sul Nilo Azzurro. Sudan ed Egitto si oppongono a tale opera, o almeno alla sua completa realizzazione perché temono di perdere gli storici flussi d’acqua garantiti dal Nilo. Qui vengono fuori tutte le contraddizioni fra geografia politica e geografia fisica. In queste settimane, l’Etiopia, unilateralmente, interrompendo delle trattative che andavano avanti ormai dal 2013, ha deciso di iniziare a riempire l’enorme bacino della diga. Le diplomazie dell’ONU e di mezzo mondo stanno tentando di scongiurare un’ulteriore escalation di tensioni in quella regione già provata da varie guerre civili. Ma se davvero l’Egitto dovesse rimanere senz’acqua, l’ipotesi di una guerra lampo contro l’Etiopia non è difficile da ipotizzare.    

Poi ci sono storie minori, ma non per questo meno importanti e meno edificanti. Adriano Nuzzo, insieme alla moglie, ha creato nel 2015 un’associazione per dare un aiuto concreto alle poverissime popolazioni di un’area secca del Burkina –Faso. Quando l’ho conosciuto, a Castrignano del Capo, Adriano era un semplice idraulico, uno bravo, appassionato di sistemi idraulici complessi. In questi giorni invece sta per realizzare in quell’area il tredicesimo pozzo, in una delle zone più aride e più povere dell’intera Africa. Ha deciso che la sua vita aveva più senso se poteva dedicare metà del suo anno lavorativo ad aiutare gli altri, dove altri sta per i più bisognosi. “We Africa to red earth” è la sua organizzazione: la sua storia non è scivolata sull’acqua, senza lasciare traccia. I bambini dei villaggi più sperduti hanno acqua corrente, non devono percorrere chilometri con una bacinella in testa, non devono scappare dalla loro vita, e quindi si son potute aprire scuole e piccoli presidi sanitari. L’acqua come semplice dono dell’esistenza.

In questi giorni anche a Lourdes, in Francia, bisogna entrare nelle piscine dei miracoli con la mascherina. Non pare anche a voi una contraddizione in termini? Sarebbe il caso di entrare nelle acque mariane per superare il virus o almeno farsi una prevenzione al Covid. Quindi sarebbe opportuno far respirare a piene narici l’aria benedetta  del sito religioso. O sbaglio impostazione?

Questo alternativo agosto 2020 è anche foriero di consultazioni on-line. L’infallibile piattaforma Rousseau ha confermato che anche i 5 Stelle si possono candidare per più di due volte e possono inoltre (udite, udite) fare accordi con movimenti esterni e financo con i Partiti tradizionali. Era una regola scritta sull’acqua e come tutte le cose stupide è volata via alla prima onda lunga: è bastata una secchiata di realtà.  

Chiudo con Vinicio Capossela, che presentando l’ottava edizione del suo Sponz fest che inizia in Irpinia il 25 agosto ha detto: “acqua, acqua in ogni dove e neanche una goccia da bere… è l’elemento vitale per eccellenza, simbolo di purificazione e rinascita. Di fronte all’acqua non vince il più forte ma chi organizza meglio il mutuo aiuto. Ogni corso d’acqua ha bisogno di un ponte più che di un muro” . Un cantante, a volte, si esprime meglio di un politico.

il Volantino, 22 agosto 2020

Alfredo De Giuseppe

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