Meloni, la sovranista de noantri, ha preso un po’ di schiaffoni in queste ultime settimane. Non basta vestirsi ogni giorno con un diverso abito griffato, né riempirsi gli zigomi di botulino, per non perdere la faccia. Vederla in questi giorni come una cagnolina dietro a Macron e Merz alla ricerca di una nuova prospettiva di europeista, di una nuova stagione elettoralmente appagante, fa un po’ ridere, forse piangere, ma anche rimanere sconvolti dalla facilità che hanno i politici “moderni” a modificarsi, a diventare avatar di sé stessi.
Per non parlare poi della facilità con cui un intero mondo mediatico si identifichi nel nuovo sistema, dove non esiste più “la famiglia nel bosco”, i “valori cristiani occidentali”, i giudici come unico nemico, l’atlantismo trumpiano e l’Europa orbanizzata.
Bello vivere così, tra tante filosofie inutili…
17 aprile 2026
alfredo de giuseppe