L’inizio del 2026 ha confermato una sensazione che sentivamo già da un po’ di tempo: siamo vecchi e non ce ne siamo accorti. Insieme a noi è invecchiato il diritto internazionale, in genere declamato come unico regolatore della convivenza tra Stati diversi per forma e giurisdizione. Si diceva così, ora non più.
Trump, Vance e Rubio hanno ordinato il ritiro degli Stati Uniti da ben 66 organizzazioni, di cui circa la metà legate alle Nazioni Unite. Organizzazioni che Washington ha definito “non più al servizio degli interessi statunitensi”, decretando di fatto il precoce invecchiamento della lotta al cambiamento climatico oltre che alla prevenzione sanitarie nelle parti più povere del pianeta. L’ONU vicinissima alla tomba.
In Italia lo spopolamento è in realtà un problema dell’invecchiamento della società, con tutto quel che consegue in termini di welfare e qualità della vita.
C’è un invecchiamento progressivo della democrazia, dell’illuminismo, della tolleranza e della giustizia, che poi si traduce in un degrado del nostro pensiero positivo. Noi possiamo solo resistere, invecchiando bene, senza rinunciare alla lotta per i principi base dell’umanesimo.
Il Volantino nr 1 del 17 gennaio 2026 (29° anno)
Alfredo De Giuseppe