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Da Marina Serra a Leuca
alla ricerca dell’io perduto
di Francesco Greco
Frammenti di un’identità mediterranea lacerata, sparsi nell’aria untuosa di scirocco. Il puzzle della memoria magno-greca scomposto in mille tessere.
Nel mezzo del cammin di nostra vita, nella “terra di mezzo” dove la tramontana sagoma i fianchi delle montagne albanesi e svela l’isola greca di Fanos. Fra mediani di spinta, oscuri e faticatori, e politici mediani, parassiti attaccati all’auto blu e a tutti i benefit castali impudici più che mai, retaggio di un feudalesimo destrutturato.
Nella bufera di una recessione globale, che dal 2009 riscrive i confini del mondo e l’animo degli uomini, oltre alla loro quotidianità, la lettura del reale di un imprenditore di successo incuriosisce, intriga la sua password. La offre Alfredo De Giuseppe in “Stagioni mediane” (Pensieri multipli lungo una litoranea salentina), Minuto d’Arco editore, Tricase, pp. 130, € 10.
E dunque, sebbene la giovinezza pare infinita – almeno per bamboccioni e sfigati – giunge il giorno di un bilancio, pubblico e privato.
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Fenomenologia di Pasquale De Marco
Mentre la città attende l’esito del ballottaggio fra Coppola e Dell’Abate, un dato pare incontrovertibile: Pasquale De Marco, è il vero vincitore delle Amministrative di Tricase. Lui con la sua Storia, Lui con la sua Biografia. Nasce nel 1965, riesce a prendere la Licenza media nel 1979 e poi tante giornate di lavoro nei campi ad aiutare la famiglia. Da qui quel soprannome “Cicora” che non lo disturba, anzi lo identifica e lo esalta come contadino (disoccupato per metà anno). Infine la carriera politica. Nel 2001 si schiera per la prima volta con la lista dell’Asinello, prima a sostegno di Tonino Musio e poi dopo il ballottaggio nel Consiglio Comunale con Coppola; nel 2006 cambia sponda e passa in Forza Italia, dove viene eletto, primo nella sua lista, con 153 voti; nel 2008 lo troviamo nel PDL a sostegno del Sindaco Musarò, eletto con 210 voti; e infine nelle Amministrative del 2012 passa all’UDC di Casini, con Sindaco Nunzio Dell’Abate, viene eletto con 293 voti, il consigliere più suffragato in assoluto. Una carriera strepitosa, piena di successi, sempre in ascesa fino all’apoteosi del 6 e 7 maggio, dove ha dimostrato di essere il più amato dai tricasini. Un fenomeno da osservare con attenzione, da indagare con circospezione.
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Candidati e “Amici”
Le prime impressioni dai manifesti dei candidati sindaco
Il termine Pay Off nel mondo del marketing indica quell’elemento verbale che accompagna il logo di una azienda o di un prodotto. La parola che sarà ricordata, quella che permette di “comprare” un qualcosa, che nasconde anche messaggi più profondi, quasi subliminali. Analizziamo dunque i pay-off o slogan dei manifesti dei sei candidati sindaci di Tricase in questa tornata elettorale, che appare triste e tormentata fin dai suoi inizi. Non analizziamo gli aggiustamenti successivi, ma la prima uscita, significativa di un pensiero a lungo covato eppure spontaneo, diretto, senza le mediazioni dei media e dei collaboratori.
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Radio Maria, la banca e il cimitero
Ci sono cose che non puoi perdere, cose che rendono esilarante la nostra esistenza. Ve ne racconto tre che potrebbero capitare anche a voi, magari inconsapevolmente.
La mia radio mattutina a volte pare ricevere una sola emittente, la mitica e potente Radio Maria (è un segno, è un miracolo?). Per pochi secondi ascolto una voce a cantilena oppure una donna che inizia il rosario e a volte la pubblicità. Una reclame ben congegnata, recitata in un contesto ecumenico che testualmente dice: “cari radioascoltatori, potete compiere uno smisurato atto d’amore con il vostro Lascito Testamentario a beneficio dell’emittente, sostenendo i progetti e l’attività evangelica con il vostro atto di generosità. Prima che sia troppo tardi contattate il nostro numero di telefono…. E avrete tutte le informazioni sulle modalità di inserimento nel vostro testamento di un Lascito Testamentario da destinare all’Associazione Radio Maria”. Un invito chiaramente rivolto a persone anziane, credulone e timorate che pur di avere un pezzetto di paradiso sarebbero disposte a tutto, anche a diseredare i nipoti. Tutto questo per aggiungere un altro trasmettitore della radio della Vergine.
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Cari amici di Tricase,
in queste ultime settimane, nonostante avessi ripetutamente detto fin da agosto dello scorso anno di non voler presentare alcuna candidatura per le amministrative 2012, ho ricevuto numerose sollecitazioni a rimettermi in gioco. Nello scenario politico sembrava che ci fosse lo spazio per una nuova aggregazione, per allontanarci seriamente dalle ultime (ventennali) pessime esperienze, per un decisionismo legato all’etica, per una progettualità innovativa, dove i giovani potessero riconquistare uno spazio vitale. In definitiva per andare incontro a quella che a me sembrava la richiesta pressante del momento: cambiare schema. Ho incontrato molte persone, ho rifatto i tentativi di coagulare nuovi pezzi di società e di istanze, ho incontrato i soliti attori politici e molti elettori. Ho fatto una specie di consultazione pre-elettorale, e sono ancora più convinto che non vi siano le condizioni per modificare la situazione attuale. I partiti sono ormai ridotti a lobby personalizzate e familiari, i professionisti della politica sono gli stessi da molti decenni, la società dal basso non riesce ad esprimere il dissenso reale con movimenti e nuove rabbie, categorie importanti come imprenditori, artigiani e commercianti sembrano in coma. Nel disincanto totale e nella più nociva delle rassegnazioni, siamo condannati a vedere vincere logiche ormai datate e destinate al fallimento. Da cittadino nato e residente (davvero) a Tricase da sempre, da cittadino attivo – forse troppo - e innamorato della sua città, spero nell’interesse di tutti che prima o poi si trovi il modo di governare i processi e le difficoltà che il futuro ci prospetta, che questo “sistema” venga al più presto abbattuto. Pertanto, anche al fine di evitare presenti confusioni e future strumentalizzazioni, ringraziando comunque tutta la parte sana e consapevole di questa città, confermo ufficialmente la decisione di rimanere fuori dalle prossime Amministrative.
Tricase, 25 marzo 2012 Alfredo De Giuseppe |
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