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La mia colonna del 10 Novembre 2018

 

Tricase oltre ad avere 4 o 5 castelli, 4 assessori e 4 cimiteri, ha anche 4 quattro campi sportivi. Il primo, quello di zona Matine, nacque nel 1964 insieme alla nuova società di calcio, la U.S. Tricase che faceva finalmente entrare il paese nel mondo del calcio agonistico organizzato. Una società composta da professionisti, banchieri, commercianti e politici che quasi si sovrapponeva all’Amministrazione Comunale. Non fu difficile e neanche costoso costruire quel campo di calcio: il terreno fu donato da Vittorio Aymone, il Comune approvò senza neanche un progetto ben definito, la ditta Battocchio lo realizzò in pochi mesi al costo di meno di 4 milioni delle vecchie lire. Peccato che non fu possibile acquistare l’ultimo pezzo di terreno per rendere quella struttura davvero funzionale e in regola: dalla parte est c’era (e c’è) meno di un metro dal muro perimetrale; fa un po’ sorridere pensando a quanto terreno libero ci fosse all’epoca, ma così venne fuori quando presero le misure e così è rimasto.

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Un 4 Novembre da ricordare

Oggi 4 Novembre 2018, a cento anni esatti dalla fine della prima guerra mondiale mi faccio delle domande. La prima è la più sostanziale: quando noi italiani, faremo la vera, definitiva abiura di ogni guerra? Quando smetteremo di inneggiare ad una vittoria inutile per analizzare con attenzione le dinamiche di quell’errore che fu l’ingresso in guerra? Quando faremo i conti con la realtà della Storia e non con le fanfare dei politici di turno? Vedendo il video della Meloni (Fratelli d’Italia) c’è da rabbrividire: per ricordare il centenario del 4 novembre enfatizza la vittoria su gli austro-ungarici (invasori) e lo paragona alla vittoria che certamente il popolo italiano conseguirà contro i nuovi nemici, concludendo con un originale “oggi come ieri annunciamo la nostra vittoria: non passa lo straniero”.

Quali i fatti da ricordare? Quale verità storica emerge dallo studio della Prima Guerra Mondiale?

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Territorio fragile: non distruggiamolo

Da cittadino di Tricase e amante dell’unicità del Capo di Leuca dico no al secondo lotto della 275, che dovrebbe collegare la zona industriale di Tricase con Leuca. Salto la cronistoria giudiziaria e le polemiche politiche per tentare di portare un po’ di ragionevolezza in questo mondo folle che, mentre l’Onu dirama allarmi mondiali sul clima, basa il suo (presunto) sviluppo ancora e solo su nuove strade e nuova cementificazione.

In sintesi:

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La mia colonna del 27 Ottobre 2018

Ottobre 2018. Notizie dal mondo turistico: Maya Bay, la baia thailandese resa famosa dal film 'The Beach' con Leonardo Di Caprio, dove inizialmente le autorità avevano deciso di limitare gli accessi per soli 4 mesi, verrà chiusa a tempo indeterminato per permettere la ripresa dell'ecosistema, devastato da orde di turisti giornalieri.

Alle isole Galapagos, al largo dell'equatore, l'arrivo dei turisti è stato ulteriormente limitato a 50 imbarcazioni al giorno e una nave da crociera al mese al fine di preservare una fauna e una flora endemica, unica al mondo.

Notizie dall’Italia: a Venezia chiudono le pescherie per il semplice motivo che non ci sono più abitanti. Comitive di turisti invadono la città che rischia di rimanere senza cittadini: abitata solo da alberghi, ristoranti, bar. Una specie di Disneyland, visitata da 25 milioni di turisti all’anno, che la sporcano e la deturpano, compreso le mega navi da crociera che transitano fra i palazzi del Canal Grande.

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La mia colonna del 13 Ottobre 2018

Pensando all’arresto del Sindaco di Riace, ai tanti richiedenti diritti in questo nostro secolo, sono andato a cercare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, sancita nel 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Riporto qui di seguito, per brevità, il preambolo e i primi 10 articoli. Invito alla lettura di tutti e 30 gli articoli che la compongono. Tutte le leggi, di tutte le nazioni, che non tengano in conto questi principi sono fuorilegge. Sono leggi contro i principi fondamentali per i quali da secoli alcuni uomini pensano, scrivono e lottano, a rischio della loro vita, del loro benessere e della loro libertà. Al voto finale all’ONU si astennero Unione Sovietica, Bielorussia, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Polonia, Ucraina, Arabia Saudita e Sud Africa. Nessun voto contrario. (Invito tutti i professori di ogni ordine e grado a leggere e commentare tale dichiarazione con i loro studenti).

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

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Il tesoro della Grotta dei Cervi

Lo scorso 29 settembre nell’ambito del “Festival del paesaggio” organizzato nel castello di Corigliano d’Otranto, ho potuto apprezzare il lavoro fotografico di Leonello Bertolucci sulla Grotta dei Cervi di Porto Badisco. Non vi nascondo che non potendo entrare nella Grotta per ovvi motivi oggettivi (il microclima che preserva la grotta non può essere inquinato da continue presenze esterne) e soggettivi (peso forma dimenticato nelle fotografie), ho da sempre una particolare curiosità per questo monumento del Neolitico. Già nel 1980 lessi il libro di Paolo Graziosi, Le pitture preistoriche della grotta di Porto Badisco e da allora tutte le pubblicazioni più o meno interessanti che ho trovato, compresa quella del primo fotografo Pino Salamina di Nardò (scomparso nel 2017), aggregato ai cinque scopritori due giorni dopo quel fatidico 1 febbraio 1970.

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La mia colonna del 6 Ottobre 2018

Sin dal primo momento ho guardato con interesse le mosse, le strategie e le dinamiche del Movimento 5 Stelle, fin da quando era ancora semplicemente il Blog di Beppe Grillo. Ricordo benissimo che nel 2008, quando ero responsabile di un movimento civico dal nome PES, alcuni amici mi consigliavano di entrare in contatto con il Grillo, che ormai fungeva da cassa di risonanza a tutti le organizzazioni locali che contrastavano l’opprimente potere della casta italiana. Certamente ho letto tutti i suoi post per almeno un quinquennio, ho letto libri da lui consigliati e altri scritti su di lui. Nonostante la simpatia, e nonostante vedessi avvicinarsi a quel movimento un numero considerevole di persone che mai avevano fatto politica (per diffidenza, pigrizia o paura), mi lasciava perplesso la fondazione di un movimento politico basato su un uomo solo, per di più risentito con il mondo mediatico per motivi personalissimi, ora tragici, ora comici.

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