2003-07 Nota di Carmine Cazzato

Il coinvolgimento di Alfredo De Giuseppe (scrittore per passione) in questa mia fase creativa nasce già da una collaborazione grafica alle copertine di due suoi libri.

La più recente produzione pittorica si distacca in maniera decisa dalle precedenti, sia nella tecnica che nel concetto. Il tentativo è quello di trasportare sulla tela concetti-visivi di un mondo reale vestito di fantastico, in una sorta di realismo magico. Era viva in me l’esigenza di inserire dei titoli scrivendoli nel quadro, che dessero forza al concetto, rinunciando a quella libertà di interpretazione tanto in uso negli ultimi decenni.

Lavorando in questa maniera mi sono trovato a pensare ad un’opera dove il tema mi suggeriva una storia che non potevo rappresentare con la pittura se non dentro dei limiti circoscritti. Da tutto questo l’idea di dover scrivere quello che non potevo dipingere.

Ed ecco che penso ad Alfredo, che con la penna se la cava meglio di me. Gli espongo questo mio progetto e scrive di getto un breve pensiero sull’opera “Il pesce e la luna”, dove, a mio parere, è riuscito a dare continuità alla stessa.

Visto l’esito positivo e colto da improvviso entusiasmo, gli suggerisco di scrivere dei racconti o delle poesie su tutto il ciclo pittorico. Lui ha accettato con un po’ di perplessità sulla riuscita dell’operazione, ma spinto da una sorta di sfida con se stesso, nell’arco di una anno e mezzo, è riuscito a mettere a punto il progetto iniziale. Così è nato “Di treni, lune e pesci”.

L’operazione non ha pretese innovative o chissà che altro: l’idea iniziale (penso riuscita) era quella di coinvolgere due espressioni “artistiche” distinte, che in questo caso si sono complementate, pur non diventando l’una strumento dell’altra.

Carmine Cazzato

 

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