La mia colonna del 2020-09-05

Alla competizione regionale pugliese del 20 e 21 settembre 2020 si presentano ben 8 candidati presidente e precisamente: Michele Emiliano per il PD e vari (altre 14 liste); nato nel 1959 è un magistrato prestato alla politica dal 2004, prima come sindaco di Bari e dal 2015 Presidente della Regione.  Raffaele Fitto per Lega, FI e Fratelli d’Italia, ha fatto il politico fin dalla nascita, avvenuta a Maglie nel 1969. Antonella Laricchia per il M5S, nata nel 1986, è una laureanda in architettura da molti anni, fin quando nel 2015 non è entrata nel consiglio regionale; Ivan Scalfarotto per Italia Viva, +Europa e Azione, nato a Pescara nel 1965, impegnato per i diritti LGBT, dal 16 settembre 2019 è Sottosegretario al Ministero degli affari esteri. Prima aveva lavorato per molti anni presso la Banca Commerciale Italiana. Mario Conca del 1971 per la lista Cittadini pugliesi,  è un ex cinquestelle, consigliere regionale, laureato in Lingue straniere, si occupa di trasporto passeggeri su strada nell’azienda di famiglia “Conca Autolinee”. Pierfranco Bruni del 1953 per il Movimento Fiamma Tricolore (la cui leader rimane Adriana Poli Bortone), di professione intellettuale-scrittore, originario della Calabria, vive a Taranto. Nicola Cesaria, 1959,  per la lista Lavoro Ambiente Costituzione, vicino a Rifondazione Comunista e altri, professore di educazione fisica, già consigliere comunale di Brindisi.  Andrea D’agosto del 1964 rappresenta il movimento sovranista “Riconquistare l’Italia”, di professione avvocato civilista in Bari.

Per questi presidenti concorrono molte liste e quindi molti candidati consigliere (oltre 1.400). È una corsa di cavalli di lusso, il cui obiettivo è centrare la vittoria che comporta una specie di fortunata copertura assicurativa di lunga durata. Alcuni tentano una sola volta, come giocare 1 euro al superenalotto, altri tentano disperatamente più volte, in alcuni casi disperdendo grossi mutui bancari, magari inseguendo una copertura di proprie attività, imprese e professioni. Sull’utilità dell’Ente Regione mi sono più volte espresso e non vorrei fondare un partito per “L’abolizione delle Regioni”, ma è certo che chi vince la gara può contare su un complessivo emolumento di circa 720.000 € nei cinque anni di mandato. Niente da dire: una bella cifra per litigare spesso con lo Stato centrale e l’Europa. Mai come in questi ultimi mesi, è stato evidente come ogni presidente di Regione, ogni singolo consigliere abbia cercato di mettersi in evidenza di fronte ad una pandemia mondiale (anche quando la confusione andrebbe evitata per amor di patria). Ed ora, dopo il caos sanità e trasporti, ci avviamo ad avere venti tipi di scuola e venti modalità di interpretare l’immigrazione. Tutti i candidati, invece di porsi questi problemi, di analizzare la reale funzionalità della loro Regione, lanciano slogan elettorali di facile presa e sicura astrattezza (mentre un treno che colleghi bene Brindisi con il resto del Salento rimane un’utopia, di cui nessuno parla).

Un po’ per favorirli, un po’ per capirli meglio, ho quindi deciso di approfondire la comunicazione usata da alcuni candidati a noi più vicini per ragioni geografiche, sperando che i loro consulenti abbiano centrato la frase giusta.  Perché il Sud Salento ha bisogno di rappresentanti istituzionali con le idee chiare. 

Tina De Francesco di Tricase è candidata con una lista dal nome molto corto: CON, in appoggio ad Emiliano. Il motto, quasi una preghiera, che appare sui numerosi manifesti è: “Nel Salento io ci credo” (e io pure!).

Antonio Raone di Presicce, sempre nella stessa lista CON, dopo essere passato per varie formazioni e per molteplici ragioni, si lancia in “Esserci per una buona Regione”.

Carlo Chiuri di Tricase in un primo manifesto aveva lanciato il suo hastag “senza padroni”, poi, preso atto che Forza Italia ha in Berlusconi un padrone molto esposto, ha deciso di orientarsi su un più tranquillo “Uno di noi”. Considerato però che appare spesso in foto con Antonio Tajani, non sarebbe stato più appropriato “Uno di voi”?

Antonio Buccoliero, cittadino onorario di Tricase, ancora per Forza Italia ci fa sapere che è “Da sempre al servizio della comunità”. Forse in qualità di colonnello dei carabinieri.

Ernesto Abaterusso di Patù è in una lista per Emiliano che si chiama “Cantiere Civico. Un nuovo Ulivo per la Puglia” e il cui slogan recita “C’è ancora tanto lavoro da fare e da creare”: il tutto mi fa pensare che il buon Ernesto abbia in tasca la soluzione per la Xylella, perché il nuovo Ulivo politico proprio non si vede.

Rita Ruggeri, di Muro Leccese, nella stessa lista di Abaterusso, esprime apertamente un suo sentimento: “Puglia per passione”. Roba da far ingelosire un marito tricasino.

Francesca Sodero di Tricase, del M5S ha scelto un sobrio manifesto senza slogan. Antonella Laricchia Presidente, senza aggiungere nulla. Appartenenza certificata.

Tony Scarcella di Tricase, candidato nella lista Nuovo PSI-Unione di Centro in appoggio a Fitto rivendica. “Coerenza e determinazione, virtù imprescindibili nella vita e in politica”. Certo sono due partiti nuovi, ma la coerenza è importante. In questi ultimi giorni implora con un bel sorriso: “credetemi, crediamoci tutti”.

Paola Calasso vive a Tricase, candidata con “Italia in Comune”, il movimento di Pizzarotti, in appoggio a Emiliano, si è impegnata con un “Costruiamo insieme Qui il futuro dei nostri figli” (e sui figli non possiamo fare ironia) .

Caterina Ciurlia, vive a Lucugnano, candidata con “La Puglia Domani” di Fitto ha scelto “Insieme per crescere” (prima di esprimermi sulla crescita, aspetto di conoscere idee e progetti della candidata Ciurlia).

Sergio Blasi di Melpignano, del PD, risulta però il più originale con il suo: “Materiale Resistente”. In effetti siamo alla terza legislatura, dopo tre mandati da sindaco e uno da consigliere provinciale… Ed è ancora giovane!

il Volantino, 5 settembre 2020

Alfredo De Giuseppe

 

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