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Ho fatto delle foto in questi giorni lungo la strada 275 e mi son chiesto se era davvero necessario lo scempio che sta maturando. Mi son chiesto: ma da Melpignano a Scorrano, che era già una 4 corsie, che necessitava al massimo di qualche altra piazzola di sosta e di un qualche svincolo più sicuro, perché si è deciso praticamente di triplicarla? Perché in un’area già congestionata da strade e stradine si è scelto di consumare suolo in questo barbaro, famelico modo? Cosa si nasconde dietro questa mania cementizia, dietro quest’idea distruttiva? 

Andando avanti, verso Nociglia per un solo svincolo saranno sbancati, riassestati e asfaltati oltre cinque ettari di una feconda porzione di terra. Solo per uno svincolo, per spostare la folla da Nociglia a Supersano. Nella zona dopo l’ex Mercatone Uno ci saranno decine di svincoli, enormi per andare o in direzione Zona Industriale Tricase o Montesano (quest’ultimo finalmente potrà eliminare i semafori). E poi e poi giù in autostrada fin quasi a lambire la madonna de leviche, abbattendo e distruggendo, in nome della modernità santificata.

In un territorio a costante rischio idrogeologico, dove il consumo di suolo è tra i più alti d’Europa, si opera senza criterio: terra, e terreni tolti alla biodiversità, alla bellezza e alla storia quando con piccoli interventi si poteva ottenere lo stesso risultato. Era necessario? Secondo i professionisti dello sviluppo, si, era strettamente necessario e quelli dello sviluppo tout court, si sa, vincono sempre (e forse un giorno capiremo il perché).

Noi nel nostro piccolo, nel nostro misero cerchio ristretto, abbiamo cercato per alcuni anni di opporci a tale disastro ambientale, di bloccare lo stupro finale della nostra terra. Eravamo soli e dileggiati: abbiamo pagato di tasca nostra ricorsi e cause, abbiamo sprecato molto tempo in incontri e articoli…ma tutto si rivela oggi per quel che è: l’ignoranza collettiva si costruisce nei secoli, non si scardina in pochi mesi.

Ora nel silenzio generale di politici e similari, godetevi lo spettacolo. Non è gratis, lo stiamo pagando tutti insieme.   

24 febbraio 2026 - FB

Alfredo De Giuseppe