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DUSTIN SUPERMERCATI

In questo sito artistico/giornalistico che pure porta il mio nome, quasi mai ho pubblicato notizie riguardanti mie vicende personali o lavorative. Faccio un’eccezione riportando la pagina apparsa sul “Quotidiano di Lecce” del 1 luglio 2016 che parla dei DUSTIN SUPERMERCATI. È un modo anche per rispondere ai tanti amici che di tanto in tanto mi chiedono: ma aldilà di scrivere qualche stupidata (virtuale ormai), cosa fai ora nella vita reale? Ecco, con questa pagina chiarisco al meglio cosa faccio per vivere: creo attività che in qualche modo spero si avvicinino ad una sintesi delle mie esperienze.

"Si scrive Dustin supermercati, si legge salentinità a 360 gradi. Il rivoluzionario format di supermercati del territorio targato Alfredo De Giuseppe è approdato nella Terra dei Mari a novembre scorso, frutto di una precisa analisi di mercato e pronto a innovare il rapporto tra produttori locali e distribuzione al dettaglio. Una formula inedita, quella dell’imprenditore salentino, e basata su un’esperienza consolidata sul campo che dura da 4 decenni e su una conoscenza capillare del territorio.

A oggi, sono sei i punti vendita Dustin, ma l’ambizione concreta è quella di estendere il format in tutto il Salento: la prima sede è stata Miggiano, in cui risiedono anche gli uffici direzionali dell’azienda, poi Castro, Otranto (Conca Specchiulla), Martignano, Borgagne, Cocumola di Minervino.

Qual è la novità dei negozi Dustin? Essa risiede nel fatto di saper coniugare la varietà e la completezza del grande supermercato con la particolarità e la ricercatezza del prodotto locale e a chilometro zero. Un supermercato di terza generazione, in cui contano il risparmio, la qualità, ma anche il rapporto umano con il cliente e la consapevolezza che i prodotti locali devono avere sempre maggiore spazio sugli scaffali. Un concept vincente per vari motivi: perché i prodotti del territorio sono di qualità superiore rispetto a quelli industriali, perché sono più genuini, perché sono più buoni ed etici.

I cavalli di battaglia del nuovo format? Innanzi tutto, una dimensione del negozio a misura di quartiere, con locali di ampiezza inferiore ai 250 metri quadrati: tutto a portata di mano e ben visibile, proprio come se si andasse nella cara vecchia salumeria di fronte a casa. Un reparto orto-frutta composto esclusivamente da materie prime salentine, di cui viene riportata, sempre e comunque, la provenienza. Come i fagioli di Zollino e le angurie di Nardò. Un angolo della panificazione ampio e completo, che racconta una tradizione territoriale artigianale e di qualità: dai tarallini alle frise, dai biscotti alle crostate della nonna, per finire con il pane fresco, sono tutti prodotti selezionati personalmente da Alfredo De Giuseppe, che ha instaurato un rapporto diretto e costante con tutti i produttori locali. Di grande rilievo anche l’angolo delle farine, adatte alle esigenze di tutti e di provenienza biologica.

Ma non si tratta semplicemente di prodotti locali: attraverso l’invenzione della linea “Noi e il Salento”, Dustin garantisce la qualità di tutti gli alimenti che ne fanno parte, come le pregiate conserve di pomodoro e i gustosi e originali paté di verdure. E anche la selezione di vini presenta una varietà legata quasi esclusivamente ai vitigni autoctoni, senza disdegnare, però, i più famosi brand nazionali. Una sintesi perfetta, insomma, tra il top di gamma di ogni settore merceologico e la possibilità di risparmiare nella sicurezza di ciò che si compra.

La nuova sfida è all’insegna del glocalismo spinto, accogliendo le tipicità anche di altre regioni e province italiane.

Finora, sono 20 i produttori locali che hanno aderito alla sfida lanciata da Alfredo De Giuseppe: ora il sasso è stato lanciato nello stagno è la rete è destinata ad allargarsi."

Serena Costa

INTERVISTA

Alfredo De Giuseppe non è un nome qualsiasi nel campo della distribuzione alimentare del Salento e del sud Italia. Dapprima socio e collaboratore del gruppo Cedis di Gianfranco Marrocco, con il quale partecipa all’apertura del primo centro commerciale pugliese a San Cesario a Lecce (Ipergum), poi nel 1992 creatore della prima organizzazione di hard discount di tutto il Sud Italia. Il marchio Aldes Discount divenne sinonimo per almeno due-tre anni del risparmio, quando ancora nessuno aveva ipotizzato un grande sviluppo di questo format. Furono create diverse società in tutto il sud Italia, dalla Calabria al Lazio, fino poi alla cessione a Eurospin, che in effetti arrivò nel mercato del discount almeno un anno dopo Aldes (acronimo di Alfredo De Giuseppe). Dalla fine degli anni ‘90 in poi, ha collaborato con il gruppo Tatò Paride spa di Barletta, creando a Tricase un bellissimo parco commerciale, il Centro Lama. Ora si rimette in gioco alla grande con una sua nuova personalissima creatura: Dustin Supermercati. Imprenditore, ma non solo. La sua passione per il giornalismo, la scrittura e la scenografia raccontano di un uomo che sa dosare la sua creatività in vari ambiti, con un unico filo conduttore: la conoscenza profonda del Salento e il desiderio di far crescere il proprio territorio mettendoci la faccia.

  • Alfredo De Giuseppe, può tratteggiare le linee portanti del suo nuovo progetto?
  • Le considerazioni di base che mi hanno convinto a riprovare una nuova “avventura” imprenditoriale sono essenzialmente tre: il centro commerciale, per come lo abbiamo conosciuto in questi ultimi trent’anni, è in seria difficoltà; nei paesi più piccoli c’è ancora spazio per supermercati inferiori a 250 metri, che però non siano banali rivenditori di servizio (il pane, il latte, la pasta); manca una catena di supermercati centrata sui prodotti salentini e sui micro-produttori della nostra terra.
  • Il nuovo progetto sarebbe una sorta di supermercato con soli prodotti salentini, anche freschi?
  • No, abbiamo pensato che chiudersi nel solo localismo avrebbe portato questi negozi verso una nicchia di amanti del chilometro zero e dell’artigianalità dei prodotti, ma avrebbe allontanato la massa di clienti che comunque è abituata alle marche nazionali e ai prodotti pubblicizzati.
  • La vera sfida, dunque, è fare sintesi tra questi due target apparentemente contrapposti?
  • Sì, una sfida alquanto complessa, ma stimolante e utile. È inutile pensare di non vendere in un supermercato il detersivo pubblicizzato in tv, ma cerchiamo di convincere il nostro consumatore che può utilizzare le marmellate prodotte artigianalmente invece della confettura discount. Si può mangiare un’ottima pasta al sugo utilizzando tutti prodotti salentini, dall’olio alle spezie fresche. E poi i nostri taralli, i nostri panificati non hanno niente da invidiare nel mondo.
  • Com’è il rapporto con i produttori locali?
  • In generale direi che è ottimo, però va tenuto conto che ogni novità crea disorientamento. All’esterno dei nostri negozi c’è un grande cartello che recita: “Sei un produttore locale? Qui e ora puoi proporci i tuoi prodotti”. È una rivoluzione che spiazza, in quanto molti dei piccoli produttori, per entrare nei circuiti della distribuzione organizzata, avevano difficoltà perfino a fissare un appuntamento con il buyer aziendale. In ogni caso, ogni giorno visioniamo nuovi coltivatori, caseifici e produttori delle prelibatezze salentine.
  • Qual è la definizione giusta per la sua catena? Si tratta di negozi tradizionali o di supermercati di terza generazione?
  • Dustin vuole essere un mix di tecnologia applicata a tutte le fasi organizzative (in questo senso un grosso aiuto sta venendo dalla software house “CV Sistemi” di Lecce), dagli ordini alle statistiche di vendita, ma anche una semplificazione del rapporto con il cliente e con il fornitore, dentro una dimensione umana e senza scivolare nel super lusso.
  • Perché ha iniziato questo nuovo progetto da una serie di piccoli comuni, come Borgagne, Martignano, Castro, Miggiano o addirittura da frazioni?
  • Ci siamo detti: iniziamo da dove è più difficile, da quei posti in cui la distribuzione non va con dimensioni estreme e comunque dove diventiamo da subito un piccolo fenomeno commerciale senza esasperare l’investimento.
  • Qual è il suo sogno rispetto a Dustin?
  • Vorrei che diventasse un marchio riconoscibile. La nostra insegna è “Dustin Supermercati - Il meglio dal Salento”. Ecco, ora lo immagini come un brand visibile in ogni parte d’Italia e intuirà su quali concetti ci stiamo muovendo. I miei collaboratori sono fantastici e ci credono più di me.
  • Il tutto senza contributi o finanziamenti?
  • Non è nostra abitudine chiedere finanziamenti statali. Devo solo apprezzare che il Banco di Napoli ha condiviso il nostro progetto e ci sta adeguatamente supportando.
  • Cos’è, in poche parole, Dustin?
  • È la sintesi di una visione etica e coerente del nostro territorio.

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