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2009-06 "Vorrei uscire alla Provincia" - Il Gallo

Adesso che le elezioni provinciali sono chiuse nel cassetto dei ricordi di decine e decine di candidati, che hanno quasi sempre vinto moralmente, possiamo analizzare con maggior raziocinio la sostanza dei messaggi, dei programmi e dei dati  forniti a mezzo stampa dai candidati. Se lo avessimo fatto prima, ci saremmo trovati coinvolti nella bagarre politica, invece oggi siamo nella  sede di un puro studio sociologico nonché linguistico, perché le idee si manifestano con le parole. Una semplice ricerca, quasi un gioco, per chi, come me, decide di fare apprendistato sulla nuova politica, qualcosa da mettere sotto braccio e portare con sé, per orientarsi.

I messaggi dei candidati Presidenti sono stati molto chiari: Loredana Capone: ci sono; Antonio Gabellone Il voto utile è tuo; Adriana Poli Bortone Presidente alla Provincia di Lecce. Come si vede in nessuno dei tre slogan elettorali appare il benché minimo risvolto programmatico, ma si punta come ormai si fa da anni ad una totale personalizzazione del consenso. Da notare infine l’uso dialettale “alla Provincia” piuttosto che quello corretto “della Provincia”.

Ma l’entusiasmo si coglie soprattutto in certi concetti portanti dei candidati consiglieri.

C’è chi la mette sul passionale: Pasquale Gaetani …la passione per il Salento al servizio dei salentini.

Luigi Mangione Una passione per la politica. Una politica per il Sud... oppure Luigi Ecclesia Esperienza e passione politica per costruire insieme…, dove obiettivamente, in tutti e tre i casi, la parte più interessante risulta  essere  nei  puntini di sospensione, su cui ogni elettore potrebbe aggiungere quello che desidera, ammesso che lo slogan riesca ancora a suscitare un ultimo "spirto vital negli egri petti" (Leopardi).

Poi c’è l’orgoglio. Se qualcuno avesse fatto un giretto su qualche dizionario, non cattolico per carità, lì l'orgoglio è considerato il peggiore peccato capitale, avrebbe scoperto che corrisponde principalmente ad un elevato livello di autostima, alla faccia di tutti! E così Giancarlo Coluccia può proclamare Una scelta di orgoglio, Michele Dell’Abate più lungo: Le elezioni del 6 e 7 giugno ci danno la grande opportunità di dimostrare l’efficacia e la  capacità di rinnovare una Provincia, perché il territorio ha rappresentato da sempre un concentrato di idee, ma oggi più che mai ha bisogno di puntare sull’innovazione e sulla conoscenza per attivare processi di sviluppo e di rilancio. La dimostrazione che mettere insieme le parole più in voga non sempre racchiude un pensiero.

Qualcuno ha puntato sull’impegno, come Giuseppe Longo: il tuo sostegno ed il mio impegno per crescere insieme (vorrei far notare a tutti gli esperti di comunicazione che l’Accademia della Crusca ha stabilito che alla e di congiunzione non vada aggiunta la d, perché fa perdere forza alla seconda parte della frase congiunta) o come l’Ing. Luigi Riccardi: La scelta di un amico. Impegno, tenacia, concretezza, così come Lorenzo Daniele De Fabrizio: Un impegno per il Nostro Territorio, dove l’unica iniziale minuscola è nel sostantivo che inizia per i. Biagio Ciardo: L’impegno per il Salento continua... Oppure Giovanni Siciliano: Impegno e disponibilità. Ma più completo è stato Mario Pendinelli: un impegno, il PATTO PER IL SALENTO con le cittadine e i cittadini in, dove l’in finale ha l’obiettivo di includere tutti, ma in definitiva esclude quelli che non capiscono l’inglese da sms e magari si aspettano la conclusione della frase con una sconceria, ma  da generoso qual è  ha pensato di cogliere il lato un po' snob che connota la gente di provincia, che ci tiene a frequentare posti in, fare vacanze in, eleggere candidati in, insomma sentirsi un po' elettore in, far parte di un gruppo privilegiato, ma chi avrebbe deciso di non votarlo sarebbe rimasto irrimediabilmente out.

In un momento di importanti salti della quaglia, c’è chi ha puntato sulla coerenza, come Ippazio Cazzato: Coerenza, serietà, passione e Gianni Sergi: Coerenza, Lealtà, Esperienza.

C’è chi lotta per il territorio: Rocco Sperti: Per l’identità territoriale sosteniamo il Sud Salento; Francesco Pacella: Il territorio, un progetto da condividere; il più esaustivo è stato Giuseppe Accogli che non ha scelto uno slogan breve, ma un’intera pagina di giornale fitta di presentazioni e programmi, con alcuni commi: io sono…io credo…io propongo…e poi manifatturiero, agricoltura, turismo e cultura, La Citta dei Servizi.

Ci sono comunque dei pay-off di una certa creatività: Donato Martella: Il futuro. Con te. Francesco Cimino: Il nostro territorio vale. Insieme per farci valere! Francesco Ferrari: Radici e futuro; Massimiliano Felline: Poveri illusi…un pazzo pensava di cambiare il mondo, come Gandhi, Einstein ,Martin Luter King, Steve Jobs…ma il mondo non vuole essere cambiato…solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di voler cambiare il mondo, lo cambiano davvero…( frase tanto abusata da risultare vaga).

Ma un compendio lo ha fornito Biagio De Pascalis: Se c’è un senso in cui tutti quanti noi possiamo sentirci il risultato di un progresso, questo è l’essere diventati maturi per l’esperienza della pluralità. Il pluralismo delle idee e il pluralismo delle decisioni devono essere il motore per un migliore sviluppo economico e sociale della nostra Provincia. Da approfondire, in tutti i sensi.

Considerato che quasi nessuno dei candidati consiglieri qui citati è stato eletto, mi son posto il problema di quale slogan usare, a futura memoria, per chi volesse presentarsi alle prossime elezioni provinciali. Un concetto semplice, chiaro, diretto, legato al territorio, al suo dialetto italianizzato (come la Lega) e che dimostri passione civile e politica e alla fine è venuto fuori: Vorrei uscire alla Provincia senza punti esclamativi e puntini di sospensione

Il Gallo - Giugno 2009

Alfredo De Giuseppe

 

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