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1989-12 "Imprenditoria locale: il grande magazzino Gum-Standa: Un nuovo modo di fare la spesa'' - Intervista su Nuove Opinioni a cura di Francesco Accogli

 A colloquio con Alfredo De Giuseppe

Nell’ambito del discorso dell’imprenditoria locale, abbiamo rivolto la nostra attenzione alla più grossa società commerciale sorta negli ultimi anni a Tricase: l’affiliato Standa Supercom sito in Via Vittorio Emanuele. Siamo andati a trovare perciò Alfredo De Giuseppe, uno dei maggiori azionisti, per rivolgergli alcune domande. Egli, già redattore del nostro giornale, con il suo fare fantasioso e sportivo, si è dimostrato disponibile nei nostri confronti ed ha risposto senza alcuna remora e pregiudizio alla seguente intervista.

Alfredo, quali furono le motivazioni che vi portarono a far nascere nel 1985 la Standa a Tricase?

I motivi furono il bisogno di un commercio più vasto; un’attività che ci assicurasse la liquidità continuamente. Avviammo, perciò, tutti i contatti con la sede di Milano, decidendo per la Standa, perché la più conosciuta a frequentata dalla gente;

Quanti eravate all’inizio e quanti siete oggi gli azionisti?

All’inizio eravamo in quattro, ora siamo in tre.

Avete scelto la zona su via Vittorio Emanuele perché era quella indicata dal Piano Commerciale del Comune o per altri motivi?

Il motivo principale è stata la presenza del parcheggio e la possibilità di continui ampliamenti. Adesso, infatti, con i nuovi lavori, raggiungeremo una superficie totale di 1500 mq.

A chi bisogna rivolgersi per entrare a lavorare alla Standa?

A nessuno, perché siamo al completo…

…allora vuoi dire ad Alfredo De Giuseppe?

Si, ma senza troppe intercessioni. Quando ne ho bisogno cerco persone specializzate ed impegnate allo sviluppo e agli interessi dell’azienda.

Attualmente quanti dipendenti lavorano? Che tipo di contratto viene applicato?

Lavorano 34 dipendenti a Tricase e 15 a Galatina al Maxfrutta che rifornisce e gestisce il reparto ortofrutta di ben 15 supermercati nella provincia. Aggiungo che la Maxfrutta, nel suo settore, è un’azienda leader, perché in un supermercato è difficile la vendita della frutta e della verdura. Da un mese circa riforniamo l’ipermercato “La Mongolfiera” di Taranto che è il più grande centro commerciale della Puglia. In merito al contratto applichiamo quello nazionale in toto. Preciso anche che, con premi speciali, alcuni dipendenti professionalizzati raggiungono due milioni al mese. Sono assicurate ovviamente la 13a e la 14a mensilità e premiato l’impegno, la professionalità e l’attaccamento all’azienda.

Se è vero che l’affiliato Standa di Tricase ha permesso l’occupazione di alcune persone, è altrettanto vero che con la sua nascita diversi piccoli esercenti hanno chiuso bottega. Pensi di avere delle responsabilità in proposito?

Assolutamente no, perché penso che il piccolo commerciante, in ogni caso, sarebbe ridimensionato, in quanto la distribuzione moderna ha bisogno di concentrare molto volume d’affari in pochi posti. In pratica si tratta di una necessaria razionalizzazione del commercio anche in un Comune come Tricase. Le aziende produttrici hanno un grandissimo interesse alla vendita concentrata, perché la vendita frazionata non è possibile per precise regole economiche.

La clientela acquista in modo razionale oppure, nonostante i vostri orientamenti, compra disordinatamente?

Noto con piacere che i nostri clienti non sono prevenuti e accettano volentieri le offerte. Quando facciamo le offerte devono essere vere, reali e quindi gli acquirenti comprano perché non si sentono raggirati. In rapporto all’immagine delle nostre attività abbiamo creato un’agenzia apposita che si occupa quasi esclusivamente della pubblicità. Personalmente credo moltissimo nella pubblicità diretta alla singola promozione più che a quelle istituzionali.

Ma i vostri prodotti sono davvero concorrenziali? Su quali avete l’esclusiva?

Concorrenziali sicuramente si, perché se non lo fossero non credi che li venderemmo. L’esclusiva solo su tutti i prodotti con il marchio Standa.

Con il potere politico locale c’è un rapporto d’amore o di odio? L’amministrazione Comunale di Tricase, secondo te, si dimostra disponibile alle esigenze dell’imprenditoria privata?

I rapporto sono corretti. Non ci sono state provocazioni da parte del potere politico né ieri né tuttora, ricevo qualche richiesta per motivi occupazionali, ma per la verità, sono richieste che mi vengono fatte più a titolo di amicizia che per rapporti politici. Infatti provengono da tutti i partiti indifferentemente.

Per un giovane imprenditore come te, impegnato nel settore del commercio, quali sono state le difficoltà maggiori? Hai niente da rimproverare agli amministratori locali?

A parte l’impreparazione a cogliere il nuovo che emerge nella imprenditoria, credo ci siano dei fatti storici e geografici che potrebbero essere superati soltanto con uno sforzo di intelligenza, fantasia e tanta volontà politica.

Le difficoltà maggiori sono sempre di carattere burocratico: l’interpretazione dei piani commerciali e la loro applicazione sono, secondo me, dei vincoli quasi borbonici che legano gli imprenditori e che, credo, con il 1993 verranno completamente modificati. È naturale e logico che un imprenditore guardi al futuro, non solo a livello nazionale ma anche europeo. Ti aggiungo che è nei nostri programmi anche l’apertura di un grande Centro Commerciale in Tricase, con la presenza di più negozi, bar, ristorante, lavanderia, uffici, servizi vari, etc.

Che rapporti ci sono fra la Standa – Affiliato Supercom e le altre due grosse società commerciali, la Società Mutua Cooperativa, e la CONAD, presenti in Tricase?

Anche qui rapporti commerciali corretti, sani e quindi di concorrenza. Le due società sono diverse: la Cooperativa è figlia di un’idea giusta dieci anni fa che non ha trovato sbocchi imprenditoriali, mentre la CONAD è una bella struttura con difficoltà di gestione, forse dovuta alla presenza di troppi soci. Il rapporto comunque rimane con entrambi molto franco e non è mai scivolato sul piano personale.

La prossima apertura dell’Affiliato Standa nel Comune di Alessano è merito tuo. Perché proprio Alessano?

Innanzitutto non si chiamerà Standa. Stiamo puntando su un marchio creato da noi, cioè GUM Supermercati. Questo perché crediamo sia opportuno avere un’immagine propria, più specificatamente vicina all’idea del supermercato, pieno di offerte e di prodotti freschi, invece del nome Standa che va affermandosi sempre di più per i prodotti non alimentati. Con questi principi sta nascendo il GUM Discount di Alessano che dovrà avere dei prezzi super-competitivi. Se l’investimento sarà giusto o meno non lo so in quanto non abbiamo ancora aperto. Alessano perché si trova su una strada di grossa percorrenza (la statale n.275) ed anche perché la concorrenza stava accerchiando Tricase.

Per finire una domande più personale. Alcuni ti definiscono il “Re Mida” del commercio tricasino. Ti piace questa definizione? Come ti trovi in questa veste?

Chiarisco anzitutto che non mi sento un Re Mida perché mi sono arricchito e cerco semplicemente di risolvere i problemi che ho con situazioni nuove, forse appariscenti. Per esempio, trasferirò accanto alla Standa tutte le attività legate agli elettrodomestici creando il negozio più grande del basso Salento nel settore con circa 800 mq. A livello personale ti dico che questa veste di imprenditore cerco di mascherarla il più possibile, continuando ad essere quello sono stato sempre. Ritengo soprattutto che è importante essere realisti e consapevoli, che in economia il mondo è fatto di cicli velocissimi e non bisogna, perciò, sentirsi mai arrivato.

 

Intervista su “Nuove Opinioni” a cura di Francesco Acccogli – 9 Dicembre 1989

 

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