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1986-10 "Spettacoli di autocitazione" - Nuove Opinioni

Nessuno chiede che Tricase sia capace di organizzare spettacoli grandiosi, che sia in grado di farci scoprire nuovi Shakespeare o nuovi Beethoven. Oggi è difficile ovunque additare un opera come immortale, nessun trattato politico-economico è una pietra miliare per lo “sviluppo dell’umanità”. Non c’è neanche più il problema della libera circolazione: ognuno rappresenta o fa quel che vuole, tranne poi accorgersi che vige sempre un conformismo dettato dalle circostanze. Il vero problema oggi è come far circolare, nella maniera più veloce possibile, idee, spettacoli, saggi, films di natura e ideologie diverse (anche se oggi tutti sono per la pace, il disarmo e la democrazia!). Questo problema si accentua con la crescita dei mezzi audiovisivi, il quali hanno, per lo stessa natura, eliminato la fissità e l’immortalità (ve lo immaginare Gesù Cristo coinvolto nella Guerra del Libano, che rilascia interviste a Bruno Vespa?).

Insomma, la veloce circolazione delle informazioni è il segno dei nostri tempi, l’unico mezzo per addentrarsi nelle sfaccettature della vita quotidiana, nelle nostre diversità.

È questo lento tentativo di prendere di rendere vivibile il nostro tempo che può creare anche circolazione di denaro, idee e lavoro; il nostro essere tagliati fuori è anche frutto della nostra incapacità propositiva.

Le istituzioni, i partiti, il comune, gli enti turistici invece di porsi questo problema, invece di colmare il vuoto degli assenti circuiti distributivi, invece di lanciare programmi a lungo termine e di lunga durata, cercano soltanto, disperatamente, di far sapere che esistono (ma per fare che, poi? Organizzando dei rituali raduni di autocitazioni e autocompiacimenti.

 

“Nuove Opinioni” – Ottobre 1986

Alfredo De Giuseppe

 

 

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