Real time web analytics, Heat map tracking

1986-03 "Il Bene e i servi" - Nuove Opinioni

Raramente mi entusiasmo di sera vicino alla TV. Guardo stancamente, giocherellando con il telecomando, mentre leggo o mangio, o dormo. Quasi mai riesco ad apprezzare un intervento di un nostro uomo pubblico quando parla alla TV. Se poi parla, chiacchiera o piange qualcuno dei nostri, intendo del sud, sia esso politico, attore, atleta, disoccupato, mamma, sinceramente me ne vergogno e allo spot successivo desidererei essere lì, in quel posto di sogno che fa la pubblicità al bagno schiuma. Solo, con la sabbia, il mare, una barchetta (e una doccia).

Unica eccezione: lunedì 17 Marzo al “Processo del lunedì” mi sono divertito, anzi entusiasmato con un nostro conterraneo, Carmelo Bene. Ad un certo punto mi ha fatto provare sincera pietà per tutti questi giornalisti che, clicherati e presenzialisti, cercavano di seguirlo e magari contraddirlo nelle sue bellissime paradossali verità.

Che cosa ha fatto Carmelo Bene, nonostante l’imbarazzo del comico Biscardi e di tutti i presenti?

Due, tre cose fondamentalmente. Primo, basta con questo lecca-lecca; non se ne può più: in Italia sono tutti bravi, sinceri, campioni, simpatici.

Secondo, i violenti sono la massima espressione dei tifosi, gli stessi alimentati da tutti e che per questo bisogno violento riempiono gli stadi, non marziani scesi per disturbare il divertimento altrui.

Terzo, da non il calcio è tutto serie B, almeno nel senso che ogni domenica si vede poco calcio, poco spettacolo, poco correre, poca fantasia, poca voglia di divertirsi.

In una nazione che confonde rispetto a sapere (lasciare) vivere con il più bieco conformismo, che si bea della retorica delle stragi (ricordate Boniperti nel dopo-Heysel?) e in cui siamo tutti vittime di chissà quale macchinazione, ho amato Carmelo Bene.

Un leccese quasi dimenticato (quando verranno le bande a Tricase invitiamo lui e non il Jurlano di turno), un sano provocatore che ci serve, in una provincia di umili servi.

 

“Nuove Opinioni” – Marzo 1986

 Alfredo De Giuseppe

 

Stampa