1984-05 "La fine di un mito" - Nuove Opinioni

Dopo aver trascorso un altro anno a domandarci su Tricase, a chiederci su che cosa si fondi lo strano attaccamento a questo paese e a chiederci ogni giorno, alla sera, almeno una volta, perché restare, può capitare, per un caso fortuito, di essere testimone della fine del mito di Giuseppe Codacci Pisanelli.

Certo il mondo ha problemi più gravi, l’Italia ha molte angosce, il terrorismo, la camorra, l’inflazione e Craxi, ma per i Tricasini è importante notare la fine di quel mito.

Un mito non finisce mai né con la morte né con i fischi, ma con qualche rappresentazione di grottesca malinconia. Gli ingredienti ci sono tutti: l’ex onorevole invitato a parlare della Polonia, è solo dietro la scrivania, la sala culturale di Caprarica è deserta, non più di dieci persone. Il consigliere comunale, impiegato postale, fa l’introduzione. Si scusa con l’ex sindaco, con l’uomo che faceva riempire le piazze di Tricase, per le malcelate assenze, dovute – guarda caso – ad un disguido postale I giovani delegati scolastici, appena eletti, smaniosi di contare qualcosa, salutano il maestro. Qualcuno, più preoccupato, prepara le domande che animeranno la discussione.

Il signor Codacci inizia stancamente a parlare, invita a riflette, divaga per una decina di minuti, e conclude con un “rimandiamo la discussione a quando avremo carte più sicure in mano”. Il consigliere comunale si alza, allarga le braccia, la serata di politica estera dedicata alla Polonia è finita.

La donna vestita di nera stava per entrare, quando tutti gli altri uscivano. Tutto è abbastanza felliniano.

Ci siamo chiesti altre cose in questi mesi, domande strane e risposte stravaganti, abbiamo chiesto se fa più male correre su una moto o iniettarsi eroina, se Tricase è cristiana o semplicemente democristiana, se i valori sono una fede su tutto e altro ancora impera il dubbio.

Ma alla domanda fondamentale “di chi è ora la D.C. di Tricase” abbiamo una certezza: sappiamo, ora è provato, che non è più di Giuseppe Codacci Pisanelli.

 

“Nuove Opinioni” – Maggio 1984

 Alfredo De Giuseppe

 

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